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Dance for Oncology: il ballo come terapia arriva a Messina

Dance for Oncology: il ballo come terapia arriva a Messina

Nasce Dance for Oncology, il ballo come terapia per pazienti oncologici. In un periodo buio della propria esistenza attraverso il “ballo in corsia”, il malato di cancro inizierà un percorso per ritrovare benessere e autostima, migliorare la coordinazione, ripristinare il tono muscolare, attenuare i dolori articolari.

Partirà dal 23 settembre e fino a dicembre, in 13 centri oncologici e 13 scuole di danza, la prima fase del percorso “Dance for Oncology”, nato da una sinergia tra Carolyn Smith e l’Associazione Incontradonna Onlus. Un progetto, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato a uomini e donne. C’è un universo di ex pazienti che tornano alla NORMALITÀ e pazienti che vivono una situazione di malattia avanzata, che hanno una buona percentuale
di stabilizzazione, per i quali deve esserci attenzione al recupero psicofisico. Anche Messina partecipa al Dance for Oncology. Altri centri di riferimento saranno Cagliari, Catanzaro, Cosenza, Forlì, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Pisa, Roma, Torino e Verona.

«Iniziamo in 13 città – spiega Adriana Bonifacino, presidente di Incontradonna Onlus – ma l’ambizione è continuare il progetto. Portarlo capillarmente anche nei piccoli centri, dove ci sono meno opportunità e le persone hanno bisogno di essere ‘prese per mano’.»

«Abbiamo dati sull’attività fisica, sulla musicoterapia, sul contatto e il coinvolgimento dei pazienti – prosegue l’oncologo Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la medicina personalizzata – tanto più si è motivati e si riesce a non avvertire gli effetti collaterali dei trattamenti tanto meglio si tollerano percorsi impegnativi come quelli di cura.»

Ad accompagnare la formazione dei maestri di ballo il ballerino Samuel Peron e e Carolyn Smith, presidente della giuria di Ballando con le Stelle, che ha sperimentato la condizione di paziente oncologica. “Ho riscoperto il potere della danza – aggiunge- il percorso oncologico è difficile, ma è importante guardarsi allo specchio e ritrovare la persona che si era prima”.

ll progetto, che dal 2020 ha l’ambizione di estendersi su tutto il territorio nazionale, darà informazioni anche sull’alimentazione.

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