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Articolo Uno Messina: “La situazione dei conti del Comune è sconcertante”

Articolo Uno Messina: “La situazione dei conti del Comune è sconcertante”

Articolo Uno punta il dito e l’attenzione sulla situazione debitoria di Comune e aziende partecipate. <<Non c’è alcuna chiarezza. Altro che miracolo, la situazione dei conti è sconcertante.>> Il partito politico, ex Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, chiede un’operazione verità.

<<Le dichiarazioni del Sindaco di Messina, Cateno De Luca, con le quali ha affermato che “potremmo rinunciare al Piano di Riequilibrio” destano al tempo stesso sorpresa e preoccupazione. È evidente come la questione dei conti del Comune abbia rappresentato la principale criticità con cui si sono confrontate le amministrazioni che si sono succedute, almeno, nell’ultimo decennio.>>

<<Lo stesso De Luca ha aperto le danze della sua amministrazione con lo psicodramma del Salvamessina, nelle sue diverse versioni, lacerando il Consiglio Comunale, spaccando il fronte sindacale, chiedendo un lasciapassare per tutta una serie di provvedimenti che avrebbero dovuto evitare un disastro finanziario che poco più di un anno fa era considerato imminente. Adesso è chiaro a tutti, anche a chi si fece intimorire dall’irruenza e dalle minacce di dimissioni, che quel provvedimento omnicomprensivo è sostanzialmente inapplicato.>>

<<Oltre a una serie di interventi che avrebbero dovuto rivoluzionare la gestione della macchina comunale, di cui si è persa la traccia, il Salvamessina rimodulava a vent’anni il piano di riequilibrio proprio per pesantezza del monte debitorio. Dopo neanche dodici mesi, De Luca parla di miracolo. I conti, secondo lui sono a posto perché sono state finalizzate le transazioni con la quasi totalità dei creditori del Comune di Messina. Ma alla definizione delle transazioni avevano lavorato anche gli esponenti della Giunta Accorinti che hanno sempre dichiarato di avere messo i conti in sicurezza. De Luca dice oggi le stesse cose che “quelli che c’erano prima” ribadiscono da tempo.>>

<<Ne consegue una domanda: il terrorismo psicologico legato ai conti, l’inevitabilità del dissesto finanziario sbandierati un anno fa possono essere ascritti alla categorie delle esagerazione o delle sceneggiate? Se fosse cosi sarebbe gravissimo! Una delle chiavi del Salvamessina era poi la liquidazione di ATM che negli ultimi giorni viene messa in discussione da un assurdo balletto di cifre sui conti.>>

<<Il Sindaco, insieme ai liquidatori, sostiene ancora oggi che la situazione dell’azienda di trasporto pubblico “supera sugli 80 milioni”. Durante le ultime sedute della Commissione Bilancio del Comune, invece, i revisori dei conti di ATM hanno invece sostenuto che il debito si fermerebbe a 51 milioni di euro e hanno inviato le carte alla Corte dei Conti.>>

<<La rilevanza di tale sfasamento di cifre è evidente: qualora avessero ragione i revisori, uno dei pilastri dell’intera impostazione del sindaco De Luca verrebbe a cadere.
Ne consegue una seconda domanda: su quali basi e con quali presupposti il Sindaco sostiene la sua tesi degli 80 milioni? Sarebbe gravissimo che si giochi sui numeri!>
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<<Un dato è certo, a fronte delle dichiarazioni del Sindaco, la situazione è sconcertante. Occorre un’operazione verità definitiva sui conti del Comune e delle partecipate perché la criticità finanziaria da problema di fondo rischia di trasformarsi in un alibi delle amministrazioni che vanno susseguendosi.>>

<<Se quest’amministrazione, come pare, non è in grado di fare quadrare i conti si acceda alla proposta, che è arrivata sia dal Consiglio Comunale che dal fronte sindacale, di avvalersi di un advisor esterno per fare una luce definitiva sui conti a partire da ATM. Messina ha bisogno di costruirsi un futuro e non può vivere una condizione di incertezza che rende impossibile costruire una prospettiva di sviluppo seria.>>

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