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Spaccio di droga Messina: 2 arresti in flagranza di reato

Spaccio di droga Messina: 2 arresti in flagranza di reato

Due le operazioni eseguite dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina in attuazione ai servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo peloritano, hanno portato a due arresti in flagranza di reato. Rei del reato di detenzione, finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, il 20enne incensurato, C.J. e il 61enne U.L.

Il giovane è stato trovato in possesso di 16 grammi di marijuana, insieme ad un bilancino di precisione e alla somma di 100 euro. Al momento del fermo, era in compagnia di un altro giovane, acquirente della merce, che avendo appena acquistato la marijuana, stava per pesarla con il bilancino prima di versare l’acconto di 100 euro sui 200 totali.

Perquisizioni domiciliari eseguite nelle abitazioni di entrambi hanno permesso di rinvenire nell’appartamento del venditore, il 20enne incensurato C.J., ancora altri 350 grammi di marijuana in due bocce di vetro, oltre ad un bilancino di precisione. Il tutto era tenuto nascosto fra i cuscini di un divano letto.

Il giovane acquirente è stato segnalato alla Prefettura di Messina per uso personale di stupefacenti, il venditore C.J. è stato, invece, arrestato per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente e poi sottoposto agli arresti domiciliari secondo quanto disposto dalla Procura della Repubblica di Messina, fino all’udienza di convalida dell’arresto. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro ed inviato al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per essere analizzato in laboratorio. Ad arresto convalidato, il giudice del Tribunale di Messina ha disposto l’obbligo di dimora e il divieto di allontanamento dalla propria abitazione, durante le ore serali e notturne, a carico di C.J..

La seconda operazione ha visto l’arresto in flagranza di reato del 61enne U.L., già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. I Carabinieri, notando movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione dell’uomo, sita nel Rione Mangialupi, dopo un servizio di osservazione, facevano irruzione in casa. La perquisizione ha permesso ai miliari di rinvenire 22 grammi di eroina, 20 grammi di cocaina, custoditi in un marsupio. Sequestrati anche un bilancino di precisione perfettamente funzionante e 275 euro  in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

Il Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina eseguirà gli accertamenti di laboratorio sulla sostanza stupefacente. In arresto in flagranza di reato U.L., trattenuto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi.

L’uomo è comparso davanti al giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto e ha applicato la misura cautelare della custodia cautelare in carcere; è stato, pertanto, tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

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