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Falsa denuncia contro altro imprenditore: è calunnia

Falsa denuncia contro altro imprenditore: è calunnia

Si è svolto giorno 20 novembre, presso la Corte d’Appello di Messina, il processo contro V.A., titolare di un’azienda agricola di Messina;. Nel luglio 2018, l’uomo era stato condannato dal Tribunale di Messina a 2 anni di reclusione.

Ad essere contestato il reato di calunnia, in quanto, con una denuncia non veritiera il titolare di un’impresa edile di nome Gangemi Rosario, veniva incolpato di avergli rubato degli assegni.

Il V.A. presentava appello, motivando che il reato era stato portato a consumazione a causa del Gangemi il quale, pur sapendo della denuncia in corso aveva portato gli assegni all’incasso.

Il Gangemi si era costituito parte civile tramite l’avv.Piera Basile del Foro di Barcellona, la quale ha evidenziato come il delitto di calunnia sia un reato plurioffensivo in quanto soggetto passivo della norma, oltre ad essere la persona incolpata ingiustamente di un reato, è in primis il buon andamento della amministrazione della Giustizia, è reato di pericolo e a consumazione istantanea, pertanto la consumazione è avvenuta nel momento in cui è stata presentata la denuncia, a nulla rilevando che il Gangemi avesse portato all’incasso gli assegni.

Condanna del V.A confermata dalla Corte d’Appello, presieduta dalla Dott.ssa Celi, che ha accolto l’argomentazione difensiva. Ora, l’uomo dovrà pagare le spese legali che il Gangemi ha sostenuto per costituirsi in giudizio.

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