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Accademia Peloritana dei Pericolanti: incontro studenti – sindaco di Messina

Accademia Peloritana dei Pericolanti: incontro studenti – sindaco di Messina

<<Credere in noi stessi, in una terra che è cultura. È importante credere in questa città.>> Dice Emanuele, che è il primo a prendere la parola argomentando su Messina, città in cui studia e vive, in un pomeriggio di incontro tra studenti e sindaco, svoltosi ieri all’Accademia Peloritana dei Pericolanti.

È, poi, il momento di Chiara De Domenico, consigliera di Economia, che ripercorre, con un dettagliato ‘excursus‘, le ultime tre legislature messinesi: <<Buzzanca – Accorinti – De Luca.- dice – In nove anni, le altre due amministrazioni non sono riuscite a fare nulla. Mi sento dire che la meritocrazia è una bella parola e che, se voglio un futuro, me ne devo andare. Un politico guarda le prossime elezioni, uno statista guarda le future generazioni. E, quindi, chi è il politico e chi lo statista?>>

Virginia, studentessa di Lettere, dice: <<Non si può non fare riferimento al turismo enogastronomico con un indotto che potrebbe convogliare e rendere perfettibile qualunque progetto. Basterebbe avere un Terminal degno di questo nome. Valorizzare ciò che abbiamo, anche la zona Falcata con la possibilità di rivalutare la Madonnina del Porto e il Forte S.Salvatore. La resilienza dei messinesi è stata capace di farli sopravvivere ma non di rialzarsi. non per scelta: fuggono. Se non invertiamo la marcia adesso, non ritroveremo la rotta. Rendere appetibile la nostra città attraverso i due mari. A volte è più coraggioso restare. L’unico modo per iniziare a fare qualcosa e iniziare a fare. (Walt Disney)>>

Quando a prendere il microfono è Cateno De Luca, le parole del sindaco sono le seguenti: <<Oggi la partita la vince chi scopre la propria originalità che consiste nel tornare alle origini, di ciò che siamo e non eravamo. Noi abbiamo bidogno di inventarci qualche cosa? No! Ho detto no al Ponte, ma sono un “pontista” convinto. Noi siamo ‘sgarrupati’ e io non ho intenzione di collegare una città sgarrupata all’Italia.>>

<<Sea Flight a Torre Faro perché non lo ha toccato nessuno? Aspettavano me? Entro marzo scompare, lo stesso per ex Samar e scarichi fognari. Manca il service del crocierismo, ma il mare/monti che ha questo territorio è raro. Tecnicamente un turista sfruttato al meglio che gli vendi la città può arrivare alla spesa di 80 euro medie a soggetto. I tassisti devono finirla di rubarmi i turisti. Loro rispondono che se il sistema li può fare campare in città, loro ci sono.>>

Intervento a sorpresa quello del presidente della IV Circoscrizione “Centro Storico”: <<Perché non differenziare le aree periferiche e al centro fare la raccolta collettiva?>> De Luca: <<Proviamo! Decideremo un area e monitoreremo.>>

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