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Sindacati su Atm Messina: “Il salario è un diritto irrinunciabile!”

Sindacati su Atm Messina: “Il salario è un diritto irrinunciabile!”

<<Basta con la guerra attraverso comunicati stampa, ognuno si assuma le proprie responsabilità!>> – tuonano i sindacati. E, in risposta alle dichiarazioni del Sindaco, secondo cui i lavoratori ATM non percepiranno lo stipendio, pongono la seguente premessa che risiede nell’articolo 36 della nostra Carta fondamentale dei Diritti, e cioè: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.”

<<La Costituzione non esonera i dipendenti ATM dal diritto al salario, – dicono – fino ad oggi i lavoratori hanno garantito il servizio essenziale, espletando le loro mansioni con puntualità, pertanto, al netto della situazione debitoria e degli ostacoli burocratici. L’Azienda e la Proprietà Comunale hanno il dovere Costituzionale di individuare lo strumento per erogare le mensilità dovute. Senza se e senza ma>>.

<<Fatta la doverosa premessa, CISL, UGL, FAISA e ORSA invitano il Sindaco De Luca a non generalizzare quando attraverso canali social afferma che: “Le organizzazioni sindacali fanno di tutto per continuare a sperperare denaro pubblico, lasciando la gestione del servizio alla vecchia azienda in liquidazione esercitando pressioni su una parte del Consiglio comunale”.>>

<<Evitiamo volutamente di giudicare la posizione di altre organizzazioni sindacali, la guerra fra simili non ci appartiene, ci teniamo però a tracciare la differenza fra chi nega l’evidenza del debito ereditato dalle precedenti gestioni e il fronte sindacale che con senso di responsabilità ha preso atto del disastroso bilancio, ha evitato il comodo
sentiero del populismo e del NO a prescindere e nel confronto con l’Amministrazione Comunale ci ha messo la faccia.>>

<<CISL, FAISA, UGL e ORSA hanno sottoscritto il “Salva Messina” sulla scorta di un bilancio ufficiale presentato dal Sindaco e dal Revisore dei Conti che, di fatto, certifica il fallimento di ATM e l’obbligo di ripartire con una nuova azienda libera da pendenze. Esperienza già vissuta in città con l’Amministrazione Accorinti che, con l’assenso di tutti i sindacati e del Consiglio Comunale, ha creato la Messina Servizi Bene Comune SpA in ‘house providing’, a socio unico il Comune di Messina.>>

<<Nell’occasione non si sono registrati i licenziamenti, le privatizzazioni selvagge, la perdita dei diritti e la compressione dei salari che qualcuno oggi paventa per ATM, dimenticando di aver condiviso percorsi simili. Se alcune sigle sindacali, il Consiglio Comunale e/o associazioni a vario titolo, hanno la certezza che la Giunta De Luca sia popolata da mistificatori dediti alla manipolazione dei bilanci ATM, se possono certificare che l’azienda era e resta un fiore all’occhiello e non deve essere liquidata…lo denuncino subito alla città con dati di fatto, senza rimandare il confronto alle calende greche.>>

<<Il Consiglio Comunale ha il dovere di esprimersi immediatamente sulla questione ATM, c’è di mezzo il salario e il futuro di 500 lavoratori che non possono attendere i tempi lunghi della politica!!! Si metta fine al dibattito mediatico e si decida una volta per tutte: liquidazione o mantenimento dell’Azienda speciale, dentro o fuori, è giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e ai posteri l’ardua sentenza…>>

<<CISL, FAISA, UGL e ORSA hanno chiesto un incontro urgente con l’Amministrazione Comunale per definire gli ultimi dettagli della liquidazione e dell’avvio della nuova Azienda, nell’occasione saranno chiesti chiarimenti su quanto il sindaco De Luca denuncia nella sua pagina facebook: “L’Agenzia delle entrate ha notificato due giorni fa un primo pignoramento di somme per circa 10 milioni di euro, impedendo al Comune di Messina di poter trasferire altre risorse ad ATM in liquidazione in assenza di un piano approvato dal Consiglio comunale”.

<<Se realmente il Comune di Messina non può trasferire altre risorse ad ATM, nell’attesa che il Consiglio Comunale si pronunci, la direzione aziendale e la Proprietà Comunale hanno il dovere di individuare percorsi straordinari e alternativi per pagare lo stipendio di
novembre, dicembre e la tredicesima. Su questo principio CISL, FAISA, UGL e ORSA non sono disposti a concedere deroghe!!! Gli esiti dell’incontro con l’Amministrazione Comunale saranno resi noti in conferenza stampa.
>>

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