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Villafranca: benedetta la “Sciarpa della Pace” da Mons. Di Pietro

Villafranca: benedetta la “Sciarpa della Pace” da Mons. Di Pietro

«La pace non è appiattimento né omologazione ma è fantasia e creatività ed è frutto dell’armonia tra le diversità delle nostre personalità, dei nostri talenti e delle nostre condizioni umane che maturano secondo il progetto divino, con l’aiuto dei genitori, degli educatori, degli insegnanti, dei Parroci e di tutti coloro che concorrono alla vostra formazione umana, spirituale e culturale». Queste sono state le parole che Sua Eccellenza Mons. Cesare di Pietro, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, ha rivolto ai giovani dell’Istituto comprensivo di Villafranca Tirrena lo scorso venerdì, in occasione della manifestazione “La Sciarpa della pace”, promossa dall’associazione “Poseidon” con il patrocinio dell’Assessorato alle politiche giovanili del comune di Villafranca Tirrena.

Quella della “Sciarpa della pace”, simbolo di accoglienza e solidarietà in un ideale abbraccio dal forte significato solidaristico, è un’iniziativa nata in Calabria e che ha successivamente coinvolto altre regioni italiane e ad altre realtà, tra cui proprio Villafranca in cui essa è stata realizzata, sotto la guida di Margherita Lisi (segretaria dell’associazione “Poseidon”), dai membri del centro diurno per anziani che hanno dato vita a delle “mattonelle” di lana, poi unite per formare una sciarpa dalla lunghezza di 4,5 metri.

Dopo un breve incontro in Aula consiliare, cui hanno partecipato i bambini e ragazzi dell’IC Villafranca con il Dirigente Ester Lemmo e il neo-eletto Baby Sindaco Francesco Spasaro ed in cui a prendere la parola sono stati il Sindaco De Marco, l’Assessore Costa, il presidente del consiglio comunale Gaetano Lamberto, il presidente di “Poseidon” Marco Leonardi e due volontari dell’AGI di Palermo, la sciarpa è stata portata in marcia presso il vicino Monumento dei caduti dove è stata benedetta dal Vescovo Di Pietro e dai Parroci Antonino Pelleriti (Parrocchia San Nicolò di Bari) e Giuseppe Gullì (Parrocchia Ss. Maria della Candelora – Serro).

«È stata un’iniziativa importantissima per la nostra comunità – sottolinea Nino Costa – perché è necessario, in un’età storica in cui l’odio e l’insofferenza nei confronti dei più deboli vengono sempre più fomentati da alcuni partiti politici, ribadire concetti quali l’accoglienza e l’apertura ed è significativo che a puntare l’attenzione proprio su questi aspetti sia stato un ragazzo di prima media, il Baby Sindaco, perché ciò ci lascia ben sperare che le nuove generazioni, grazie all’educazione ricevuta a scuola e ad iniziative come queste, stiano sempre più prendendo coscienza della realtà e si stiano distanziando dai messaggi di odio nei confronti dei più deboli e dei diversi che, purtroppo, hanno modo di sentire in televisione e nei mass media».

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