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Operazione Nebrodi: decapitati clan mafiosi, 94 arresti (VIDEO)

Operazione Nebrodi: decapitati clan mafiosi, 94 arresti (VIDEO)

Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del R.O.S., del Comando Provinciale di Messina e del Comando Tutela Agroalimentare, ed i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali di Palermo, Catania, Enna e Caltanissetta, nell’ambito di una vasta operazione contro l’associazione mafiosa di Tortorici, operativa nell’area dei Nebrodi, stanno dando esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta dalla locale Procura della Repubblica – D.D.A.

Gli indagati sono considerati responsabili, a vario titolo, dei seguenti reati. Si va dall’associazione per delinquere di stampo mafioso al danneggiamento seguito da incendio, uso di sigilli e strumenti contraffatti, dalla falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico. E, poi, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e impiego di denaro, beni ed utilità di provenienza illecita del codice penale.

Dalle indagini, è emersa una spartizione virtuale del territorio operata dall’organizzazione mafiosa ai fini della commissione di un elevatissimo numero di truffe finalizzate ad ottenere ingenti contributi erogati dalla Comunità Europea sui fondi agricoli.

L’indagine delegata al R.O.S. ha consentito di ricostruire l’attuale assetto e operatività del clan dei “Batanesi”, diretto da Bontempo Sebastiano (cl. ’69), Bontempo Sebastiano (cl. ’72), Conti Mica Sebastiano, Galati Giordano Vincenzo, gruppo mafioso operante nella zona di Tortorici e in gran parte del territorio della provincia di Messina.

La Guardia di Finanza , invece, ha indagato su una costola del clan c.d. “Bontempo-Scavo”, capeggiata da Faranda Aurelio Salvatore, che, nel corso del tempo, ha esteso il centro dei propri interessi fino al Calatino.

Tra i destinatari del provvedimento, oltre ai vertici ed agli affiliati del sodalizio criminale, anche imprenditori e pubblici amministratori per un totale di 94 soggetti (48 in carcere e 46 agli arresti domiciliari). Sottoposti a sequestro 151 imprese tra società cooperative e ditte individuali (che percepivano erogazioni pubbliche per oltre 10 milioni di euro), rapporti finanziari, conti correnti e vari cespiti.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 11 odierne, presso l’aula magna della Corte d’Appello di Messina, con la partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia, dott. Federico Cafiero De Raho.

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