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Comitato Artigiani e Commercianti Partite IVA Uniti: “Il cambiamento per sopravvivere”

Comitato Artigiani e Commercianti Partite IVA Uniti: “Il cambiamento per sopravvivere”

Nato non molto tempo fa, sulla Rete Internet, dalla coraggiosa iniziativa di Massimo Mattei, Il “Comitato Artigiani e Commercianti Partite IVA Uniti” porta avanti una forte richiesta, quella di un vero “cambiamento per sopravvivere“.

Il gruppo, con proiezione nazionale ma senza colori politici, è presto sceso in piazza. Una prima manifestazione, organizzata in breve tempo, si è svolta a Roma e a Milano il 25 novembre 2019. <<Siamo stanchi di essere formiche in un Governo cicala. Lavoriamo di mani, di cuore e di spalle>>.

Da lì, una ascesa: componenti del gruppo in aumento e, il 13 gennaio scorso, un’altra protesta pacifica con l’adesione di 300 persone provenienti da tutta Italia. Tra queste, da Messina, soltanto Nadia De Marco a portare alto l’orgoglio messinese.

<<Noi artigiani e commercianti, – dicono – con sacrificio e sudore, facciamo i nostri investimenti sulle nostre attività. Creando occupazione, investiamo nella crescita del personale e contribuiamo alla crescita dell’Italia>>.

<<Siamo bistrattati e accusati di evasione fiscale, – spiegano – accusa che noi rifiutiamo e rispediamo al mittente: al Governo che ci accusa. Noi siamo la spina dorsale dell’Italia>>.

Ai delegati, ricevuti a Montecitorio, è stata rilasciata una attestazione con tanto di timbro della Segreteria del Presidente Giuseppe Conte a garanzia di un futuro tavolo tecnico dove esporre le istanze ed essere ascoltati.

E quali sono le richieste dei possessori di partita IVA? Intanto, la privatizzazione e il blocco delle licenze; il listino minimo per bloccare la concorrenza sleale vietata da una normativa europea; IVA al 10% per gli artigiani. Poi, contratti di lavoro di “apprendistato” e una Commissione di professionisti qualificati a valutare l’idoneità degli apprendisti; una parificazione tra lavoratrici in maternità dipendenti e quelle con partita IVA; assegni familiari; la malattia (diritto non riconosciuto); e, ancora, l’azzeramento delle commissioni sulle transazioni bancarie a tutte le partite IVA (commissioni POS).

<<Noi Artigiani e Commercianti e tutte le partite IVA siamo la spina dorsale di questo paese. La nostra Costituzione è basata sul lavoro e sulla dignità dei lavoratori che non viene mai applicata>>. Sono le forti dichiarazioni del Comitato.

Per qualunque informazione, dubbio o curiosità scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: e-mail: massicut@tiscali.it

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