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Una centrale termoelettrica a Giammoro

Una centrale termoelettrica a Giammoro

È pronto il progetto della Duferco Energia S.p.A. e già presentato al Ministero dell’Ambiente. In programma, una centrale termoelettrica, che dovrebbe sorgere accanto al già esistente impianto siderurgico di San Filippo del Mela, che è gestito dalla società lussemburghese.

Questo secondo indiscrezioni, dal momento che la Duferco non aveva fatto trapelare nulla. Tuttavia, ad accorgersene è stato il “Comitato Cittadini Contro l’Inceneritore del Mela” che lotta contro un analogo impianto sorto in provincia di Brescia.

Abbiamo “lanciato l’allarme” – spiegano – sia su Facebook che tramite un comunicato stampa, riuscendo a rompere il “muro di gomma” su questo progetto, la cui notizia è così uscita anche su alcuni giornali online.” E proseguono.

Abbiamo così impedito che l’impianto in questione venisse autorizzato in silenzio senza alcuna osservazione da parte del pubblico. Infatti, allo scadere del termine per la loro presentazione (il 13 dicembre scorso), ben 13 pagine di osservazioni sono piombate su questo progetto (9 da parte nostra e le altre 4 da parte di ADASC, ARCI, Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela e dall’Associazione MAN).”

In sintesi, le osservazioni dimostrano che questo impianto non è affatto privo di impatto ambientale e che il proponente non ha tenuto conto dell’impatto cumulativo con le altre fonti di inquinamento che già affliggono la valle del Mela, responsabili di evidenti danni ambientali (ad es. sforamenti dei livelli di ozono) e sanitari (ad es. il più elevato eccesso di malformazioni congenite d’Italia).

Adesso, quando il termine per la presentazione delle osservazioni è scaduto da un pezzo, Duferco ha deciso finalmente di presentare il proprio progetto alla cittadinanza (che tempismo!). La presentazione, pubblicizzata dalla stampa qualche giorno fa, avverrà infatti venerdì prossimo alla Camera di Commercio di Messina, che ha deciso di “sponsorizzare” il progetto.

Alla presentazione sono state invitate ufficialmente anche le associazioni (noi compresi): ma che senso avrebbe avuto assistere alla presentazione di un progetto sul quale ormai non era più possibile esprimere osservazioni? Chiaramente il “piano” era quello di evitare le osservazioni del pubblico, ma gli è andata male. Adesso si aspetta il parere della Commissione tecnica VIA ed il conseguente pronunciamento del Ministro dell’Ambiente Costa.” (Comitato cittadini contro l’inceneritore del Mela)

Foto di repertorio

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