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A tavola con gusto: “pasta reale”di Tortorici, sapori antichi

A tavola con gusto: “pasta reale”di Tortorici, sapori antichi

Tortorici sorge in una suggestiva vallata, circondata da monti e colline. Con le 72 borgate la città oricense è tra i comuni italiani con più borgate. Probabilmente fu fondata in epoca bizantina da popolazioni di origine greca anche se i nomi di alcune sue contrade fanno pensare ad origini antichissime che la leggenda collega ad Enea.

È nel 1300 che Tortorici avvia la sua espansione costruendo chiese, case, botteghe ed opifici che oltrepassavano la cinta muraria. Nel 1630 si libera del giogo feudale divenendo a tutti gli effetti città demaniale con diritto a sedere al Parlamento siciliano potendosi fregiare del titolo “Fidelis et victoriosa civitas”.

Nel corso dei secoli la cittadina ha potuto vantare una notevole crescita su ogni fronte. Se l’arte della fusione del bronzo è quella che ha dato maggior prestigio e notorietà a Tortorici, fiorente è anche la lavorazione del rame, l’agricoltura e l’estrazione dell’oro. Fiorisce un artigianato artistico ricco di finissime opere di ferro battuto, oro e bronzo fusi, realizzate non solo per uso locale ma bensì anche per esportazione e proprio per questo viene soprannominata “Città delle Campane” perché per secoli ha mantenuto il primato nella fonditura di campane, prodotte nelle sue fonderie.

L’incomparabile bellezza del paesaggio, la natura incontaminata, la variegata vegetazione (noccioleti, castagneti, cerrete, faggete), la pluralità di laghi (Badessa, Trearie, Cartolari) unitamente all’umile Petagna Sanuculaefolia che ha imposto nel vallone Calagni la costituzione di una riserva naturale, fanno di Tortorici ancora un paese di forte attrazione, dove si può godere delle bellezze naturali e si possono ammirare i monumenti e le opere pervenuti dal passato. Simbolo indiscusso della tradizione culinaria di Tortorici è la Pasta Reale, tra i dolci più antichi della Sicilia. Seguite la ricetta di Francesca Lombardo.

INGREDIENTI:

Kg 1 di nocciola
Kg 1.700 di zucchero
Acqua quanto basta.

PREPARAZIONE:

Pestare le nocciole nel mortaio oppure nella madia. Realizzare l’impasto con i già citati ingredienti, quindi le nocciole con lo zucchero.
Impastare con acqua quanto basta, formando delle piccole piramidi schiacciate da 3 dita pollice, indice e medio. Lasciare riposare l’ impasto più di 12 ore e, infine, infornare a 150ºc.

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