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“A che cosa servono gli uomini?” approda a Barcellona Pozzo di Gotto

“A che cosa servono gli uomini?” approda a Barcellona Pozzo di Gotto

La commedia musicale “A che cosa servono gli uomini?” approda in Sicilia, conosciuta per l’interpretazione di Ombretta Colli e le note musicali di Giorgio Gaber.
Protagonista è la magnetica l’attrice italiana, Nancy Brilli vincitrice del premio migliore attrice non protagonista ai David di Donatello 1990 e ai Nastri d’argento 1990 per il ruolo nel film Piccoli equivoci.

Con la regia di Lina Wertmuller regista e sceneggiatrice italiana, la prima donna nella storia ad essere candidata all’Oscar come migliore regista, e la partecipazione di Fioretta Mari, nota al pubblico di Canale 5 per essere stata la docente di dizione e recitazione degli allievi del programma televisivo Amici di Maria De Filippi.

Il tanto atteso spettacolo, organizzato dall’agenzia Euphonya Management di Dario Grasso andrà in scena giovedì 12 marzo alle ore 21, al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto.
“A che servono gli uomini?” è una commedia musicale scritta da Iaia Fiastri, commediografa di successo e storica collaboratrice della premiata ditta “Garinei e Giovannini” con la quale firma, tra gli altri, “Aggiungi un posto a tavola”, “Alleluja brava gente” e “Taxi a due piazze”.

Nel 1988, anno della prima messa in scena della commedia, la protagonista venne interpretata da Ombretta Colli, e suo marito Giorgio Gaber preparò per lo spettacolo una colonna sonora ricca di ritmi, originalità, brani belli e semplici che arrivano subito all’orecchio e rimangono nella testa degli spettatori.

La protagonista, Nancy Brilli, attrice di gran talento, interpreta il ruolo di Teodolinda, Teo per gli amici, una donna in carriera stanca del genere maschile, che si definisce soddisfatta della sua vita da single ma rimpiange di non aver mai avuto un figlio. Un giorno scoprirà che il suo vicino di casa (un giovane imbranato con le donne) lavora presso un istituto di ricerche genetiche dove si pratica l’inseminazione artificiale. Con il pretesto di una visita all’istituto, Teo ruberà la provetta numero 119, riuscendo a diventare madre senza avere i fastidi di un rapporto con l’altro sesso, che finora si è rivelato solo fonte di delusioni. Durante la gravidanza, spinta dalla curiosità, cercherà però in tutti i modi di conoscere il nome del donatore, e con uno stratagemma riuscirà a scoprirlo. Ed ecco il colpo di scena!

L’uomo è Osvaldo, quarantenne che vive ancora con la madre, dai modi rozzi e con una grande considerazione di se stesso. La scoperta innescherà una serie di situazioni comiche e offrirà numerosi spunti di riflessione sul ruolo attuale della donna, sempre più emancipata ma in costante conflitto con i dogmi della società civile.

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