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Coronavirus: “io resto a casa” con la Consulta Giovanile

Coronavirus: “io resto a casa” con la Consulta Giovanile

L’Italia non si ferma.. Nel periodo contraddistinto dall’emergenza sanitaria da coronavirus, e a seguito delle numerose ordinanze e sempre più stringenti contenuti dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’Italia non si ferma.

Nel pieno rispetto delle normative, associazioni, enti di cultura, istituzioni o liberi cittadini cercano di dare una parvenza di normalità alla situazione difficoltosa a cui il Bel Paese sta facendo fronte. Anche la Consulta Giovanile di Villafranca Tirrena si fa promotrice di attività che possano accompagnare la quarantena della cittadina tirrenica.


«Abbiamo iniziato con un format molto semplice», spiega Gabriele Maimone, Presidente della Consulta Giovanile, «Con il nome ‘La Consulta Consiglia’, i nostri membri consigliano letture, film e serie TV che possano che possano essere fonte di svago, di evasione, anche per poche ore, dall’attuale situazione che ci vede tutti impegnati in una lotta comune contro un virus».

Le iniziative della Consulta non si sono limitate solo a questo, dato che «Abbiamo sviluppato una serie di appuntamenti basati su interviste a personalità istituzionali – come il sindaco di Villafranca Tirrena Matteo De Marco e l’assessore alla Cultura e alle Politiche e ai servizi sociali giovanili Antonino Costa -, e continueremo con Davide Saporita, promotore del movimento Affacciati alla finestra Villafranca Tirrena, che prevede momenti di aggregazione cittadina sui generis, visto che gli appuntamenti musicali avvengono dai balconi delle rispettive abitazioni, in cui tutti ascoltano la stessa canzone contemporaneamente», e si continuerà anche con un’intervista «agli esponenti locali delle attività di Protezione Civile, dato che è importante dare voce e spazio anche a coloro che sono impegnati in prima linea per ottimi servizi resi alla collettività».

I ragazzi della Consulta lanciano infine un messaggio che racchiude tutta la speranza per un futuro che si auspica possa essere quanto mai prossimo, concludendo che «Villafranca Tirrena non vuole fermarsi, e non si ferma, così come l’Italia. Le attività continueranno, anche se da casa, dove si invita tutta la cittadinanza a rimanere, per la sicurezza personale e di tutti. Insieme, si riuscirà sicuramente a uscire a testa alta e più forti da questo periodo difficile»

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