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Stretto di Messina, l’epidemia colposa secondo Nino Germanà e l’avv. Taormina

Stretto di Messina, l’epidemia colposa secondo Nino Germanà e l’avv. Taormina

Una interrogazione, quella del deputato di Forza Italia, Nino Germanà, diretta al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. A suo dire, si configurerebbe l’ipotesi di epidemia colposa sullo Stretto di Messina. «Come avevo annunciato la sera del 23 marzo, – dice in una nota – durante la protesta con il sindaco di Messina Cateno De Luca agli imbarchi delle navi, che attraversavano lo Stretto di Messina, ho presentato un’interrogazione […] per chiedere di valutare l’avvio di “iniziative di tipo penale per omessa vigilanza e procurata epidemia a carico delle Autorità statali preposte al controllo della mobilità dello stretto di Messina”».

E sarebbe epidemia colposa anche a detta dell’avvocato Taormina, che preannuncia una denuncia rivolta al Governo. «Muoiono in media 800 cittadini italiani al giorno, cioè più di 30 ogni ora, sempre come conseguenza di quei maledetti 40 giorni durante i quali hanno fatto circolare liberamente il virus, determinando l’accatastamento di contagiati e quindi di morti.

I morti ci sono stati prevalentemente in casa dove le ambulanze chiamate non arrivavano, sapendo che negli ospedali non c’era possibilità di assisterli per mancanza di respiratori e letti di terapia intensiva” – spiega l’Avv. Carlo Taormina, che annuncia una apposita denuncia in Procura».

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