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Banche, Cateno De Luca: “Conte, ha rifilato un grande pacco con i suoi sorrisi”

Banche, Cateno De Luca: “Conte, ha rifilato un grande pacco con i suoi sorrisi”

Nel corso della consueta diretta quotidiana, il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha rivelato la sua recente, ultima “scoperta”. Seguono le sue parole e il ragionamento che ha condotto.

Come dicono gli esperti c’è una truffa madornale. Posso mai pensare che lo Stato italiano sta facendo l’operazione per fornire alle banche le garanzie in sostituzione delle non garanzie degli imprenditori? Se questo è, stiamo subendo tutti una grande truffa e quelli che ci governano sono degli imbroglioni. Se è questa l’operazione che il Governo Conte ha messo in campo per la piccola impresa ciò significa che tutto il mondo della piccola impresa la stanno truffando.

Presidente del Consiglio, lei è un uomo di cultura, è un uomo che insegna pure, un professore, non è un uomo di strada come me, un amministratore di provincia. Lei, quando parla, deve spiegare agli italiani esattamente il pacco che gli sta calando. Perché è bravo con i suoi sorrisi e con la barba fatta fresca fresca, lasciando stare questo…privilegi. Lei, Conte, ha rifilato un grande pacco con i suoi sorrisi.

E allora: vieni qua, ti avevamo fatto una bella linea di credito. Il Presidente del Consiglio ha destinato per noi (banca) 25 mila euro perché, in questo momento, li usiamo per rientrare dalla scopertura e, se rimane qualche euro, te lo diamo e se no vai a quel paese.

Io non so calare pacchi, non li comprendo, ma questo mi hanno iniziato a spiegare, alcuni amici che sono andati in banca. Un amico mio, proprio poco fa, mi ha telefonato piangendo. Io ho 22mila euro di scoperto, la banca mi ha detto ti dò 3mila euro ma ti devo anche togliere le commissioni perché le banche si fanno pagare – attenzione – e non si fanno pagare poco: ogni operazione, ogni 5 mila euro che ti danno realmente sono circa 500 euro complessivi di commissione.

Quindi, quà vuol dire che andiamo anche a interessi usurai. Non so che differenza passerà effettivamente tra questo sistema, messo in campo dal presidente del Consiglio Conte, e la malavita organizzata. Bravi!! (batte le mani).

Qui, in Sicilia, abbiamo un altro problema, che dovrebbe essere risolto dal Presidente della Regione. Quà mi appello al presidente Musumeci: piuttosto che continuare con il “festival delle stronzate”, vogliamo quantomeno organizzare i nostri uffici e camminare e correre per dare queste quattro miserie che sono state destinate alla nostra Sicilia? Punto di domanda. Attendiamo risposta.

Ai colleghi Deputati di Messina, quindi, PD e Fratelli d’Italia, che si sono coalizzati per attaccare il sindaco De Luca: “Ma perché non prendete voi e sollevate queste questioni concrete“? Io non sono un Deputato regionale, sono il sindaco di Messina che difende il proprio territorio. Volete attaccare il sindaco De Luca, inventando una strumentale polemica che non c’è? I diretti interessati, a confronto con il sindaco De Luca, non sono mai venuti. Che non vengano i maggiordomi, cortesemente, perché io mi confronto con i destinatari delle mie rimostranze con fatti e precisi.

Mi auguro si possa arrivare ad una risposta concreta. Questo è uno Stato che si fida del proprio tessuto imprenditoriale? La questione di fondo qual è? Le banche non possono pretendere il rientro fino a settembre di quelle che sono le scoperture di ognuno, questo vale per le imprese. Non possono pretendere rientro ma non hanno previsto in modo esplicito nella concessione di questi famosi 25000 mila euro in fiducia. Gli hanno detto (manco l’istanza) fate un cenno, ché vi diamo 25 mila euro. Ve li sbattono in faccia 25 mila euro. Stiamo vedendo come il governo sta sbattendo in faccia i 25 mila euro.

Intanto, servono 25 mila euro. Non c’è nemmeno l’intelligenza di fare le cose differenziate per territorio. Voi pensate che nel Meridione, a Messina, quanti sono gli imprenditori che fatturano 25 mila euro? “Cu cuteddu si tagghia a fami”, come dicono ad Oxford. Le sentinelle dello Stato sul territorio perché non dicono al Governo vedete che a Messina è una stronzata, per il tessuto socio-economico di Messina?

Nel nostro caso, ma parlo di tutta la Sicilia, chi li fattura 100 mila euro. Il PIL di ogni Regione si deduce da dati statistici. È un’operazione che anche i cretini, anche in Parlamento, saprebbero fare. Dall’altra parte, manca la norma che dice alle banche di non compensare la scopertura di conto, […] e, quindi, è ovvio che ci troviamo di fronte ad una grande truffa.

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