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Consulta Giovanile di Villafranca Tirrena: un’intervista per dare voce alle PMI

Consulta Giovanile di Villafranca Tirrena: un’intervista per dare voce alle PMI

La seconda fase del Covid-19 viene accolta con una nuova intervista della Consulta Giovanile di Villafranca Tirrena, che ha voluto porre l’accento su quelle che sono le criticità a cui è andata incontro una categoria sociale messa in difficoltà dall’emergenza: le piccole e medie imprese.

Intervistato da Antonino Mangano, Delegato alla Cultura della Consulta, Sacha Messina, rappresentante dei commercianti villafranchesi e della fascia tirrenica tra Messina e Milazzo. Messina ha sottolineato le mancanze manifestate dalle istituzioni circa la lentezza nella messa in atto di tutte quelle procedure utili a lenire lo stillicidio di risorse, liquidità e forza di reagire degli imprenditori di fronte al lockdown, che invece, necessitano di una ripartenza.

«Per manifestare la necessità di attuare politiche per la necessaria ripartenza»,- ha spiegato Sacha – ho contattato inizialmente vari imprenditori del settore della ristorazione, per poi allargarci anche a tutte le altre categorie di imprese.»

La manifestazione è partita il 28 aprile con la produzione di video di tutti gli esercizi commerciali in cui si facevano vedere i locali aperti ma non frequentati, condividendo tutte le preoccupazioni per la mancata riapertura. Il 29 maggio, lo stesso Sacha ha dato vita a una simbolica raccolta delle chiavi dei vari esercizi commerciali, che sono state consegnate all’Amministrazione Comunale di Villafranca, affinché questa potesse sollecitare i politici a prendere decisioni più concrete e tempestive per risolvere le problematiche dell’imprenditoria siciliana.

Intanto, dopo l’inaugurazione della Fase 2 a livello nazionale, le prime attività iniziano a riaprire, con le disposizioni che sono state previste dagli ultimi DPCM o Determine Regionali. Ancora molte le problematiche a cui vanno incontro gli imprenditori, a causa del numero ridotto di acquirenti che possono accedere ai loro esercizi, per rispondere adeguatamente agli obblighi di distanziamento sociale, e ancora molte risposte e soluzioni devono essere prodotte per ovviare alla debolezza a cui si sta destinando, sebbene per forza di cose, il comparto produttivo italiano.

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