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“Carcere per chi uccide e sevizia animali”: la protesta a Roma

“Carcere per chi uccide e sevizia animali”: la protesta a Roma

In un mondo in cui i maltrattamenti contro gli animali sono in aumento, con episodi di violenza sempre più cruenta e gratuita a ritmi incessanti, la protesta a Roma griderà l’affermazione dei diritti negati degli indifesi. All’evento parteciperà Enrico Rizzi, che da anni si batte a rischio della propria vita: “Il 30 giugno tutti a Roma!!! Gli animali hanno bisogno di chi lotta per difenderli, non di chi si lamenta sui social, che è del tutto inutile“.

La manifestazione si svolgerà martedì 30 giugno, in piazza Montecitorio, davanti alla sede del Parlamento. A partire dalle ore 11:00, si chiederà l’inasprimento delle pene e la certezza del carcere per i reati contro gli animali, che ad oggi rimangono impuniti e chi li compie continua ad essere libero di delinquere. La legge attuale è obsoleta e inadeguata, oltre a non essere in linea con le legislazioni europee. È una legge sbagliata!

Priolo (Siracusa), Torino, Como, Salerno, Napoli ed Olbia (canile lager comunale) e Caserta (lager di pitbull per combattimenti clandestini) cani trascinati sull’asfalto, impiccati, accoltellati, bastonati, bruciati vivi, strangolati e soffocati in pochi giorno dal Sud al Nord Italia.

La nostra classe politica si definisce amica degli animali solo a parole unicamente per ottenere voti dall’elettorato animalista, di fatto ignora e trascura tale problematica disattendendo le promesse fatte.

Abbiamo il dovere di farci sentire davvero, fisicamente nella piazza e non sui social dove gli innumerevoli commenti restano ignorati. Chiederemo ai nostri parlamentari di calendarizzare una legge per l’inasprimento delle pene con la certezza del carcere.

Non sarà un evento gioioso, con musica e cantanti, non c’e nulla da festeggiare…sarà una protesta composta ma determinata“. A riferirlo il Partito Animalista Italiano.

Obiettivo: ottenere il carcere immediato per chi maltratta ed uccide animali in ogni ambito (in primis, canili lager, allevamenti intensivi, di sperimentazione e circhi); certezza della pena (intesa come certezza che ogni reato sia punito) e come certezza che la pena irrogata sia effettivamente scontata.

La protesta avverrà in modalità statica, nel rispetto dei limiti delle restrizioni per il contenimento del COVID-19. “Presenteremo ai rappresentanti del Governo la Proposta di legge di iniziativa popolare “Carcere per chi sevizia ed uccide animali” che ha già ottenuto oltre 330.000 sottoscrizioni https://www.change.org/CercerePerChiUccideAnimali

Invitiamo tutti quei liberi cittadini appartenenti alla società civile, gente per bene ed onesta che non intende più subire passivamente i soprusi sui più deboli ed indifesi ed esasperata da questa società ingiusta che evidentemente non ci rappresenta. L’invito è esteso a tutte quelle associazioni virtuose di volontariato il cui unico obiettivo è il benessere degli animali”.

Foto: da Tewan

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