Home / Società / Progetto “Lab…Oratorio dei Ragazzi Speciali” [VIDEO]
Progetto “Lab…Oratorio dei Ragazzi Speciali” [VIDEO]

Progetto “Lab…Oratorio dei Ragazzi Speciali” [VIDEO]

“Vivere in un mondo dove ci sono milioni di abilità diverse, non disabilità”. È sicuramente la motivazione che ha spinto un gruppo di catechesi di Olivarella, ad occuparsi, con impegno e devozione, di soggetti diversamente abili.
Sono anni che l’oratorio Giovanni Paolo II di Olivarella, segue un percorso di integrazione sociale, in collaborazione con gli instancabili operatori del gruppo “LabO”.

Il progetto nasce nell’Ottobre 2016 per opera di padre Dario Mostaccio, allora parroco di Olivarella. Sin da subito è stato allargato il concetto di “speciale” a tutte le figure coinvolte, a risalto della qualità individuale che chiunque deve dimostrare per esserne parte. Speciale quindi non solo per indicare i ragazzi diversamente abili, ma anche le rispettive famiglie, gli operatori e le figure professionali che man mano si affiancano attivamente al progetto. Dall’ottobre 2018 il gruppo è guidato dall’attuale parroco di Olivarella don Stefano Messina. Il progetto è parte integrante delle ordinarie iniziative oratoriali, divenendo vera e propria attività di catechesi regolarmente inquadrata nel calendario delle attività. Non si tratta di una attività che abbia una finalità diversa da quella di inserimento stabile ed integrante dei disabili nella comunità parrocchiale, attraverso mirate attività ludico/ricreative portate avanti attraverso il coinvolgimento delle varie figure professionali che prestano gratuitamente la propria opera.

La finalità ultima ed unica dell’intero progetto è l’inclusione dei ragazzi e delle famiglie nel contesto sociale e far trascorrere del tempo lieto in compagnia sia di persone che vivono la stessa condizione, che di coloro che hanno voglia e tempo per trascorrere insieme dei momenti di condivisione.Agli operatori volontari è demandato il compito di concepire, coordinare e realizzare le varie attività ordinarie ed extra ordinarie via via proposte. I professionisti che sono di volta in volta contattati per prestare la loro opera professionale a beneficio del progetto lo fanno in maniera assolutamente libera e gratuita.

Il progetto LAb…Oratorio, spesso solo LabO, non è giuridicamente costituito in forma associativa per una scelta ben precisa dei suoi promotori. La struttura delle associazioni prevede il riconoscimento di ruoli istituzionali ben definiti che a parere degli attori risulta fuorviante rispetto allo spirito di reciproca mutualità e collaborazione con cui il gruppo di operatori volontari tiene in vita il gruppo stesso. Si verrebbero a creare, in caso contrario, delle inevitabili gerarchie tra i vari soggetti, alcuni dei quali ricoprirebbero ruoli di presidente, segretario e similari che potrebbero far protendere per un accentramento delle mansioni e/o delle responsabilità. Pertanto il gruppo si configura come una classe di catechesi alla stregua degli altri gruppi di catechesi presenti nella parrocchia di Olivarella.

Il progetto LabO è destinato prevalentemente a soggetti con disabilità ed alle loro famiglie, anche se nel tempo ha operato coinvolgendo soggetti con difficoltà sociali anche temporanee o contribuendo al percorso riabilitativo di soggetti messi in prova dalla amministrazione giudiziaria. Non si indirizza a particolari forme ma coinvolge ed abbraccia qualunque forma di disabilità psicomotoria o di origine genetica. Il grande successo del gruppo sta proprio nell’affiancamento alle patologie invalidanti non da un punto di vista prettamente clinico o specialistico esclusivo, bensì con un approccio umano, riuscendo nel contempo ad integrare i vari soggetti in un ambiente eterogeneo in cui si respira aria di familiarità.

In questi anni il gruppo ha messo in atto numerose iniziative nei più disparati settori di intervento. Accanto a laboratori fissi e continui che si svolgono con cadenza settimanale in oratorio nelle ore pomeridiane (labortori artistici, teatrali, musicali, lezioni di fitness, basket…) vengono realizzati dei progetti a tema. Rappresentazioni sacre, grest senza barriere, partecipazione al carnevale luciese l’incontro a Roma con il Papa, e tanto altro ancora. E poi il 25 Aprile 2018 il videoclip La vita è una danza, cover della canzone “Una vita in vacanza”, che trionfa sul web dove si affronta con toni allegri e coinvolgenti il tema della disabilità.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su