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La strana vicenda della pagina Facebook del sindaco Cateno De Luca

La strana vicenda della pagina Facebook del sindaco Cateno De Luca

Sembra essere stato risolto il “giallo” riguardante la chiusura della pagina facebook del sindaco di Messina, Cateno De Luca, anche se più che di un “giallo” sembra trattarsi di una “farsa”, con lo scontato finale di rivolgersi all’autorità giudiziaria, che tante volte abbiamo già letto in questi mesi.

Ma andiamo per fatti, dopo un tam-tam mediatico in vari gruppi social, in cui si vociferava il blocco della pagina del sindaco per un suo presunto commento sessista, e dopo che anche molte testate giornalistiche se ne sono occupate, è arrivata la mezza smentita del sindaco proprio sulla sua pagina: “Per ora continueremo a non pubblicare post per nostra scelta. Mi sono divertito a leggere le storielle sul presunto blocco delle mie pagine e sulle notturne telefonate (🤪🤪🤪) di mister FB a qualche signora affamata di notorietà.”

Caso chiuso? No, assolutamente! Il giorno dopo ecco che arriva la controsmentita di De Luca alla sue stesse dichiarazioni, sempre sulla sua pagina FB e, nonostante l’attenta cura con cui sono stati scelti i termini, ammette dunque che il blocco c’è stato: “In primo luogo è bene precisare che quello che si è verificato è la conseguenza di un automatismo per il quale Facebook attua una misura di cd “raffreddamento” di qualsiasi possibile tensione che si verifichi fra i suoi utenti.

Infine, il sindaco rilancia, ipotizzando di essere vittima di un agguato politico-mediatico usando gli strumenti di facebook e di essere vittima di una aggressione da parte di chi, non fa opposizione in maniera costruttiva, ma dileggia, denigra e offende lui e la sua giunta comunale.

Sicuramente ha ragione il sindaco, troppo spesso si legge all’interno di alcuni di questi gruppi un linguaggio che poco a che fare con una seria opposizione, e che sembra più un becero tentativo di screditare il suo lavoro e della sua giunta, ma è anche pur vero che lui stesso non si è spesso sottratto a cadere vittima di queste provocazioni rispondendo con toni e parole forti, e anzi salendo all’onore delle cronache per l’uso di determinati epiteti come, ad esempio, in occasione della Santa Pasqua.

Esiste un’etica della reciprocità, un codice etico in base al quale ciascuno ha diritto a un trattamento giusto e il dovere e la responsabilità di assicurare la giustizia agli altri. L’etica della reciprocità tra individui è il fondamento della dignità, della convivenza pacifica, del riconoscimento e del rispetto tra individui, specialmente da chi, istituzionalmente, e per sua scelta, rappresenta una comunità come la città di Messina

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