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NO ai cani nei parchi spesso illegittimo: ecco come difendersi

NO ai cani nei parchi spesso illegittimo: ecco come difendersi

Accade molto spesso che, all’ingresso dei parchi pubblici e negli spazi privati aperti al pubblico, vi sia apposto il cartello “VIETATO L’INGRESSO AL CANE”. Di recente, la dicitura si è “addolcita” ed è diventato più ricorrente leggere “IO QUI NON POSSO ENTRARE”. Una miglioria verbale che ha implicato un cambio nella forma ma non nella sostanza: il cane, lì, non entra. A remare contro l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA), in collaborazione con il Centro Studi Animalista ed Ambientalista.

Per evitare gli inconvenienti conseguenti, l’AIDAA ha messo a punto un prontuario, riservato ai proprietari degli animali. C’è da dire che la maggior parte dei cartelli sono illegali sia quelli affissi dai privati che dalle pubbliche Amministrazioni. Il divieto può sussistere soltanto se “temporaneo” (limitato nel tempo) ed è, comunque, sempre necessaria un’ordinanza motivata (legata ad un’emergenza specifica). Devono essere indicati il numero, la data di emissione e scadenza dietro ogni cartello. Mancando tali requisiti, il divieto è inefficace.

Diverse sentenze del TAR e dei Giudici di Pace hanno condannato i sindaci che hanno vietato illegalmente l’ingresso dei padroni con i cani al seguito nei parchi e nelle aree verdi con segnaletica farlocca. Per esempio, il divieto assoluto non è ammissibile perché limitativo del diritto di circolazione delle persone. Se nel parco esiste un area cani poco cambia, in quell’area del parco i cani possono circolare liberamente senza guinzaglio, nel rispetto delle eventuali regole sulla gestione dei cani dentro l’area stessa e sulle tempistiche. Infatti, anche i proprietari dei cani hanno obblighi.

In questi giorni, una discussione è nata sul Web proprio a causa della decisione di un sindaco. Il Primo cittadino di San Piero Patti, nel Messinese, ha fatto apporre cartelli illegali all’ingresso del parco comunale, vietando illegittimamente l’ingresso con cani ai cittadini. In questi casi, occorre immediatamente scrivere ai sindaci, intimando ai primi cittadini di togliere i cartelli esposti in maniera illegale. Nel frattempo, entrare tranquillamente con il proprio cane nelle aree verdi sempre muniti di guinzaglio corto e museruola al seguito. In caso di multa, contestarla nell’immediatezza, ricordando all’ufficiale che è passibile di denuncia penale per il reato di abuso d’ufficio.

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