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Piano spiagge Messina: “Respinto nuovamente. Incapacità da Guinness.”

Piano spiagge Messina: “Respinto nuovamente. Incapacità da Guinness.”

Apprendiamo con grande amarezza che per l’ennesima volta e dopo aver rischiato già lo scorso anno il commissariamento del “Piano di Utilizzo delle aree Demaniali Marittime” denominato PUDM, questa mattina l’importante strumento per la gestione del piano spiagge è stato nuovamente rigettato dagli uffici regionali della Struttura Territoriale ed Ambientale di Messina per gravi criticità tecniche ed ammnistrative che rendevano il piano irricevibile, e per la terza volta, dalla struttura preposta della Regione Siciliana”. A riferirlo il movimento Liberi Insieme.

Appare palese, a questo punto, che la proposta inviata al Demanio marittimo in extremis e deliberata dalla giunta del Comune di Messina, si avvia necessariamente all’ennesima rivisitazione, sperando che questa volta Amministrazione comunale e uffici tecnici abbiano ben compreso la necessità dell’approvazione secondo le nuove direttive del Decreto Assessoriale del Territorio e dell’Ambiente n. 151 del 2019, entro il 30 dicembre 2020.

Sciaguratamente al cospetto di proclami e blitz continui sui nostri litorali e di auspicate bandiere blu, il Comune e chi lo amministra dimostrano ancora una volta di non essere all’altezza di gestire neanche le programmazioni base per le nostre spiagge, facendo ritrovare la nostra Città ultima di Sicilia e nei “Guinnes” con un Amministrazione Comunale che in pochissimo tempo ha collezionato già ben 3 rigetti del fondamentale piano spiagge.

Purtroppo, però, c’è ben poco di cui essere allegri, perché il danno provocato da questa palese incapacità, ricade e se continua così, ricadrà, come sempre sui cittadini e noi messinesi che vorremmo tanto che il nostro mare e le nostre spiagge, ci venissero restituite, con progetti sostenibili e la previsione e la realizzazione di aree fruibili per l’intera popolazione e per chi ha deciso di investire economie sulle aree demaniali, soprattutto considerata la vocazione territoriale e costiera della nostra Città, dove il PUDM può diventare strumento fondamentale ai fini di un serio e concreto rilancio turistico e commerciale.

Spiace inoltre costatare che rispetto ad altri PUDM delle altre città siciliane, quello appena bocciato, non sia neanche risultato esemplare o originale nelle proposte, con l’assenza di progetti caratterizzanti, quali ad esempio le rete anti intrusione per le meduse che poste a 150 metri dalla battigia garantirebbero il trattenimento anche di rifiuti plastici e la tranquilla balneazione dei cittadini, e la previsione di lidi attrezzati per la balneazione dei disabili con passerelle meccaniche o seggiolini anfibi, adeguandosi così ai litorali delle più importanti città italiane e siciliane.

Auspichiamo quindi, nonostante l’ormai congenita incapacità appalesatasi nel non saper seguire le linee guida necessarie alla giusta redazione del PUDM messinese, che l’Amministrazione comunale sappia far tesoro dei precedenti rigetti e degli errori commessi, approfittando della situazione per inserire nella neo proposta corretta che dovrà essere presentata, qualche progetto caratterizzante per il nostro territorio così da farci dimenticare le spiacevoli vicissitudini che stanno caratterizzando l’iter d’approvazione del piano spiagge più rigettato di Sicilia, quello del Comune di Messina.

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