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Cantieri di servizio: Roboante annuncio del sindaco De Luca

Cantieri di servizio: Roboante annuncio del sindaco De Luca

Continua incessante la pioggia di soldi sul comune di Messina, sono stati infatti annunciati dal sindaco i decreti di finanziamento per una somma di € 1.592.161,81 per avviare 34 programmi di lavoro di Cantieri di servizi con più di 500 soggetti beneficiari disoccupati.

Una bella notizia, anche se in verità già annunciata l’anno scorso sempre sulla pagina del sindaco (era il 20 Dicembre 2019). Quella che stona è invece l’enfasi, su cui è stato orgogliosamente posto l’accento, che Messina sia l’unica città metropolitana in Sicilia (e ci mancherebbe visto che di decreto della regione trattasi) a vedersi erogare i fondi.

Qualcosa infatti non torna, come fatto notare dalla pagina FB “Verificatore automatico di post di Cateno De Luca” a gennaio di quest’anno, che ricostruisce la storia dei Cantieri di Servizio a Messina:


1 – il 23/02/18 (in piena amministrazione Accorinti) la Regione emette il bando per dividere i 20 milioni di euro destinati ai cantieri di servizio in Sicilia;

2 – il 30/04/18 (ancora amministrazione Accorinti) Messina viene inserita fra i 161 Comuni aventi diritto. Messina ha diritto ad avere quei soldi, quindi, grazie all’amministrazione Accorinti.

3 – il 16/05/18 (amministrazione Accorinti) vengono assegnati a Messina €1.592.161,81;

4 – ad Aprile 2019 (amministrazione De Luca) vengono attivati i cantieri di Servizio a Messina;

5 – il 20/06/2019 la Regione dice: “sapete che c’è? Ci sono avanzati 6,5 milioni di euro. Li rimettiamo a bando fra quelli che ne avevano diritto il 30/04/18”.

6 – il 23/07/19 la Regione divide quasi 3,3 MLN fra i 52 Comuni che avevano fatto pervenire manifestazione d’interesse “per il secondo giro” di 6,5 milioni. MESSINA NON C’È.

7 – il 29/07/19 la Regione si fruga le tasche e annuncia: “porca miseria, ho altri 3,2 milioni a disposizione. Chi li vuole?”. L’offerta è rivolta a TUTTI, tranne agli ultimi 52 Comuni che già avevano preso “il secondo giro”.

8 – il 10/10/19 la Regione divide 800mila euro fra i 7 Comuni che hanno fatto richiesta. Anche stavolta MESSINA NON C’È;

9 – il 04/12/19 la benedetta Regione annuncia che, ovviamente, ci sono altri 2,3 milioni da dividere (1.889.030,88 n.d.r.) e chiede chi li vuole. Ovviamente chi ha già preso il secondo giro, cioè i 52 Comuni di Luglio e i 7 di Ottobre non possono partecipare. FINALMENTE Messina partecipa e il 16/12 le vengono assegnati, di nuovo, quasi 1,6 milioni di euro (gli stessi della prima volta, ovviamente).

Sinceramente non sappiamo cosa volesse dire con “siamo stati premiati”. Abbiamo però pensato che Messina fosse la prima città ad essere stata inserita nel riparto del 2018, aver avuto i cantieri istituiti, ed essere stata finanziata con le economie (col “secondo giro” diciamo). Sarà andata così? Ovviamente no, dato che nella stessa condizione di Messina ci sono stati, in ordine sparso, e solo fino a Luglio 2019: Barrafranca, Forza D’Agrò, Nizza di Sicilia, Roccalumera, San Salvatore di Fitalia, Capaci, San Giuseppe Jato e… chissà quante altre, perché non abbiamo avuto voglia di continuare a verificare. Questi sono i comuni finanziati sia a Maggio 2018 che a Luglio 2019, con cantieri attivati nei primi mesi del 2019.

Come Messina, prima di Messina.

Dunque, di chi è il merito se Messina può ottenere i soldi per attivare i cantieri di Servizio ? Dell’amministrazione Accorinti. Messina è stata premiata per qualcosa, col secondo finanziamento? Assolutamente no, anzi, altri Comuni hanno ottenuto il secondo finanziamento PRIMA di Messina.

Evidentemente dopo la solenne bocciatura in aula di ieri della delibera sul bilancio previsionale della Messina Social City, ritirato a fronte delle criticità emerse, c’era bisogno di una ventata di entusiamo che spazzasse via le nuvole che si erano addensate su palazzo Zanca, non riusciamo a spiegarci altrimenti un annuncio come quello della portata di oggi.

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