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Messina, lettera di una mamma della “G.Mazzini” al figlio

Messina, lettera di una mamma della “G.Mazzini” al figlio

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci dalla mamma di un alunno della Scuola Media Statale “G. Mazzini” di Messina.

Oggi, figlio mio piango, di nascosto a te, per la tristezza e l’amarezza di non essere riuscita a portare avanti la mia idea volta solo ed esclusivamente a tutelarti nel diritto allo studio.

Mi chiedo come sia possibile, mentre osservo il corso degli eventi per cercare di capire se in tutto quel che sta succedendo, al di là delle strumentalizzazioni, c’è una logica, un senso, una direzione.

Sai amore mio, ad ognuno si impongono scelte coraggiosissime; a quelli della mia età è chiesto il coraggio di parlare, di ribellarsi alle discriminazioni, di tutelare i propri figli dalle ingiustizie, di avere il coraggio di vivere senza condizionamenti.

Poi però che succede?? Ti scontri col mondo reale dove questi valori, che ti rendono libero e che sottendono alla giustizia sociale, sono in un precario e labile equilibrio che, quando ti trovi a far saltare, rischi di essere tacciato di pretestuosità, ai limiti del surreale, a tratti diventi infamante.

L’esperienza di non vederti entrare a scuola è una condizione che avrei voluto scongiurarti, ma a testa alta e senza vergogna, posso dirti che nel mio piccolo ho tentato di cambiare qualcosa che è difficile far cambiare.

Cresci amore mio, con lo spirito della giustizia sociale e ambisci a divenire un uomo libero. Abbi il coraggio di volerti bene, di uscire allo scoperto con domande e richieste scomode, di dissentire ciò che non ti sembra giusto.

Se nel fare ciò, ti senti sereno ed appagato senza alcun dubbio io ho svolto bene il mio ruolo e centrato il mio obiettivo. Sei diventato un grande uomo, buon inizio di anno scolastico, la tua mamma”.

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