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ATM SpA, risposta dei sindacati al presidente Campagna

ATM SpA, risposta dei sindacati al presidente Campagna

Arriva, puntuale e precisa, la replica da Fit CISL, FAISA CISAL, UGL e ORSA alle affermazioni del presidente di Atm SpA relative alla riorganizzazione del trasporto pubblico locale in presenza della seconda ondata di contagi da Covid-19. “Polemici“, a detta delle sigle sindacali, sarebbero i toni adottati nella nota redatta da Pippo Campagna.

Nella nota in discorso, sarebbero state fatte allusioni a probabili contrapposizioni tra il sindacato e il management aziendale. In tal modo, si finisce – dicono Fit CISL, FAISA CISAL, UGL e ORSA – con il distrarre l’attenzione “dall’obiettivo reale, che “resta la tutela della salute di utenti e lavoratori”.

Quando il presidente Campagna parla di “gioco al massacro dei sindacati per mettere in cattiva luce ATM S.p.A.” dimentica che si rivolge a quella parte di sindacato che nel rilancio del TPL, attraverso la creazione di una S.p.A., ci ha messo la faccia molto prima di lui, assumendo, con senso di responsabilità e lungimiranza, iniziative, anche impopolari, in sede di Salva Messina insieme al sindaco De Luca. Siccome le chiacchiere stanno a zero, a noi piace far parlare i fatti.

Campagna dovrebbe comprendere che
queste OO.SS. non hanno interesse alcuno a “massacrare” l’Azienda, tutt’altro! Se fallisse il progetto di rilancio di Atm fallirebbero anche i programmi ambiziosi che questi sindacati, mettendoci la faccia, hanno sottoscritto con l’Amministrazione Comunale. Campagna può stare sereno, Fit CISL, FAISA CISAL, UGL e ORSA, per logica conseguenza del Salva Messina hanno obiettivi diametralmente opposti dal mettere in cattiva luce l’Azienda, se funziona ATM S.p.A. avranno avuto ragione i sindacati che ci hanno creduto e faremo di tutto perché ciò avvenga.

Sono altri i fronti in cui Campagna e l’Amministrazione Comunale si sono dovuti impegnare per fronteggiare il gioco (politico) al massacro e l’avversione ideologica alla S.p.A. Pertanto, prima di rispondere con toni livorosi il Presidente legga bene chi sono i firmatari delle missive ed eviti di fare di tutto il sindacato un fascio.
Se le OO.SS. che hanno voluto la creazione di Atm S.p.A. per tirare fuori il TPL dall’indebitamento, oggi intervengono con richieste di modifiche del servizio in fase di emergenza epidemiologica, Campagna
dovrebbe evitare sentimenti di lesa maestà e approfittare della collaborazione che fino ad oggi ha caratterizzato il confronto fra le parti, per approdare a soluzioni condivise nell’interesse dei lavoratori e della città.

Non ci consolano le dichiarazioni del presidente quando asserisce che “La questione degli affollamenti sui mezzi pubblici è un problema tutt’altro che locale”, il principio del mal comune mezzo gaudio, non risolve il problema. In fase di lockdown, anche il fenomeno delle violazioni del divieto di spostamento interregionale era tutt’altro che locale, ampiamente diffuso su tutto territorio nazionale, ma l’Amministrazione comunale di Messina si rese protagonista regolando, con ogni mezzo, lo sbarco di passeggeri in Sicilia che, anche grazie a tale iniziativa perentoria, in quella fase si annoverò fra le Regioni meno colpite da Covid-19.

Atm prenda esempio e faccia da apripista per garantire la massima prevenzione sui bus a prescindere dalle norme vigenti che si dimostrano insufficienti per la gravità dell’emergenza. Invitiamo il presidente Campagna a mettere da parte le immotivate polemiche e valutare le proposte del sindacato. Sediamoci ad un tavolo tecnico e agiamo insieme per il bene della comunità”. E concludono, con queste parole, il botta e risposta in atto.

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