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Giro d’Italia: Ben O’Connor trionfa a Madonna di Campiglio

Giro d’Italia: Ben O’Connor trionfa a Madonna di Campiglio

Dopo il secondo posto di ieri Ben O’Connor ci riprova oggi andando a segno sull’arrivo in salita di Madonna di Campiglio, sede d’arrivo della diciassettesima tappa del Giro d’Italia (2.UWT) davanti a Hermann Pernsteiner e Thomas De Gendt.

Il gruppo si controlla con nessuno dei big che pensa di isolare la Maglia Rosa Joao Almeida (Deceuninck – Quick Step).

Ritmo elevato ad inizio frazione con il ritmo abbastanza elevato e diversi attacchi per portare via la fuga giusta.

Ai piedi della Forcella Valbona si avvantaggiano 15 uomini: Mattia Bais (Androni Giocattoli – Sidermec), Oscar Rodriguez (Astana Pro Team), Hermann Pernsteiner (Team Bahrain – McLaren), Ilnur Zakarin e Victor De la Parte (CCC Team), Ruben Guerreiro (EF Pro Cycling), Kilian Frankiny (Groupama – FDJ), Thomas De Gendt e Harm Vanhoucke (Lotto – Soudal), Hector Carretero, Dario Cataldo, Eduardo Sepulveda, David Villella (Movistar Team), Louis Meintjes, Amanuel Ghebreigzabhier, Ben O’Connor (NTT Pro Cycling), Rohan Dennis (INEOS Grenadiers) e Diego Ulissi (UAE Team Emirates).

In un primo momento faceva parte della fuga anche Nicola Conci (Trek – Segafredo) che successivamente si rialza e si mette al fianco del suo capitano Vincenzo Nibali.

Il gruppo maglia rosa per un paio di chilometri segue ad andatura elevata fino a quando dà il via libera alla fuga; gruppo che ormai è formato da circa 30 unità.

Geoffrey Bouchard (AG2R La Mondiale) dopo un lungo inseguimento riesce a rientrare sulla testa della corsa che a metà salita ha un vantaggio di circa 2’40”; Guerreiro, nonostante un problema meccanico, scollina per primo al GPM strappando la Maglia Azzurra al nostro Giovanni Visconti (Vini Zabù – Brado – KTM).

Guerreiro transita per primo su Monte Bondone con un vantaggio del gruppo di testa sul gruppo intorno ai 7′; a 78 km dall’arrivo si muove Cataldo e dietro non restano a guardare con Zakarin, Vanhoucke, De Gendt, Carretero, Ghebreigzabhier, O’Connor e Dennis che rientrano subito sull’azzurro e staccano il resto dei compagni di fuga.

Si lascia sorprendere Pernsteiner che dopo un lungo inseguimento rientra in testa alla corsa; altri quattro ciclisti rientrano lungo la discesa del Bondone e sono Bouchard, Hansen, Rodriguez, Frankiny.

Cambio di ritmo in testa alla corsa e nel gruppo maglia rosa; ci provano nell’ordine De Gendt e Dennis ma l’attacco giusto è quello di O’Connor. Il Team Sunweb prende in mano le operazioni nel gruppo che inizia a perdere pezzi.

Jai Hindley scatta e poco dopo a chiudere il buco è incredibilmente Wilko Kelderman mentre O’Connor vince in solitaria dopo il secondo posto di ieri. Per attacchi appuntamento, forse, a domani.

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