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Un accorato messaggio dal popolo della famiglia

Un accorato messaggio dal popolo della famiglia

Riceviamo presso la nostra redazione, una lettera espressione del disagio che noi tutti, ognuno a suo modo, stiamo vivendo.

Siamo lieti di pubblicarla perché crediamo sia giusto dare voce a chi spesso non ne ha, sopratutto quando i concetti espressi sono scevri da ogni forma di strumentalizzazione.


“Inermi, assistiamo alla distruzione delle nostre famiglie
Popolo delle Partita Iva, popolo degli Artisti e dei Liberi Professionisti, Bar, Palestre, Circoli e Centri Benessere, Parrucchieri, Edicolanti, Panettieri o Meccanici, e chi più ne ha più ne metta…
Facciamo tutti quanti, parte del POPOLO DELLA FAMIGLIA.
Quel concetto, oggi molto in disuso e massacrato nel quale, ognuno di noi genitori, con grande fatica, ogni giorno tenta di portare a casa con dignità quella mollica di pane che spesso necessita alla sola sopravvivenza.
Dopo aver smussato il nostro già piccolo “mensile” per almeno la metà da destinare all’Inps o alla Tari, o all’Imu o a tutte le tasse in generale che ogni anno siamo costretti a pagare e per poi usufruire di servizi pessimi se non addirittura inesistenti, NOI POPOLO ITALIANO DAL CUORE D’ORO, riusciamo a dare anche una mano d’aiuto a chi sta peggio di noi…
Oggi ti obbligano anche alla Didattica a Distanza noncuranti che la già pessima formazione della scuola oggi, viene ancor di più depauperata dei valori della comunicazione e del rapporto umano, con la pretesa che anche i bambini delle scuole elementari si limitino a dialogare con un computer.
Non si pensa che NOI POPOLO DELLA FAMIGLIA, siamo costretti così a lasciare anche quel piccolo lavoro del mattino per doverci dedicare ai nostri figli e che comunque “apprendere o comprendere” resta solo un eufemismo.
Siamo ormai tutti “settorializzati”, involontariamente ed inconsciamente divisi per difendere le poche molliche che ci lasciano, con la speranza di ricevere un “AIUTO” che spesso non arriva mai ma che sempre serve a poco o a nulla.
MA NOI SIAMO IL POPOLO, QUEL POPOLO SOVRANO che calpestato e massacrato da continue Leggi e Decreti incuranti della VITA VERA, non ha neanche più la capacità di governare se stesso.
Siamo tutti famiglia, UNICO ED INDIVISIBILE ruolo al quale apparteniamo, o figli o genitori o fratelli e sorelle, ed in NOME DELLA FAMIGLIA che dovremmo condurre le nostre rivoluzioni, le nostre manifestazioni”.
Un Padre, Fratello, e Figlio

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