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Dpcm del 6 novembre: il consigliere Biancuzzo chiede riscontro

Dpcm del 6 novembre: il consigliere Biancuzzo chiede riscontro

Dopo la firma al nuovo, ennesimo Dpcm, il consigliere Mario Biancuzzo della VI Circoscrizione, ha sottoscritto una nota destinata al Prefetto Librizzi, al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte, al ministro Pari Opportunità Bonetti e ai sindaci di Messina e Villafranca Tirrena, rispettivamente De Luca e De Marco. Segue il testo.

Si fa seguito al decreto, a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri, in oggetto per evidenziare che i residenti della estrema riviera Nord del Comune di Messina si trovano a vivere, oltre alle criticità dell’emergenza in oggetto in corso, anche un’ulteriore limitazione che scaturisce dal fatto che osservare i dispositivi di legge di fatto penalizza ed arreca pericoloso nocumento a questi cittadini che si trovano impediti dal recarsi nel vicinissimo confinante Comune di Villafranca Tirrena.

Il decreto impone di dover raggiungere il centro della città di Messina e quindi i residenti debbono forzatamente transitare dal quel famoso casello stradale che non solo impone in modo illegittimo il pagamento di €1,20 per entrare ed uscire, casello ubicato nel Comune di Messina e che chiamano erroneamente o volutamente Villafranca Tirrena, non avendo mai riscontrato una democratica petizione con circa 10mila firme a cui si aggiunge la pericolosità di dover permanere più tempo fuori casa percorrendo uno spazio maggiore per raggiungere gli uffici postali, filiali di banche, assicurazioni, rifornimenti, ed altri uffici di cui non si è effettivamente clienti perché di fatto molti cittadini residenti in questo territorio sono fruitori di servizi pubblici e privati del Comune di Villafranca.

Si chiede, pertanto, agli Organi in indirizzo, di voler autorizzare i cittadini residenti a nord di codesto Comune di Messina di poter accedere al territorio nel Comune di Villafranca solo per espletare urgenti operazioni indispensabili con tutti gli accorgimenti previsti.

Si chiede, inoltre, la possibilità di lasciare transitare coloro che pur essendo residenti in altri Comuni hanno le proprietà di terreni agricoli e dei giardini privati che necessitano di regolare cura attraverso la scerbatura, potatura e coltivazione di prodotti per uso familiare. In realtà la richiesta di deroga ed il permesso concedibile a questi proprietari non andrebbe assolutamente a creare diffusione di contagio da Coronavirus, visto che  singolarmente i vari proprietari raggiungerebbero in autonomia le varie proprietà, occupandosi in prima persona di pulire ordinare e mantenere in sicurezza i terreni. Fermo restando che è scontata l’osservanza dei dispositivi emanati dal Governo nazionale”.

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