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Dato alle fiamme il mezzo della ditta che effettua il servizio accalappiamento cani a Messina

Dato alle fiamme il mezzo della ditta che effettua il servizio accalappiamento cani a Messina

Un vile attacco contro chi cerca di fare imprenditoria in maniera onesta e legale in città. Un chiaro segnale intimidatorio al comune di Messina, reo di avere affidato un regolare appalto con tanto di bando di gara ad un’azienda giovane e dinamica, e che fa risparmiare decine di migliaia di euro alle casse comunali ogni mese.

E questo senza inficiare sul benessere degli animali, che oggi vengono curati e affidati a strutture modernissime ed efficienti a costi ragionevoli.

Per fare un esempio, se prima il pernottamento di un gatto randagio costava 50 euro a notte al comune di Messina, adesso ne costa 2, e parliamo anche di 30 gatti ogni notte.

C’è quindi quasi sicuramente la mano di chi specula sul fenomeno del randagismo che questa notte ha incendiato l’automezzo del Dog Village Srl, con cui viene effettuato il servizio e il trasporto di accalappiamento nel nostro comune.

L‘attentato incendiario è avvenuto prima della mezzanotte allo Scoppo in viale Boccetta. Ignoti, approfittando del violento temporale che imperversava in quelle ore e del vigente coprifuoco, hanno avuto vita facile nel compiere l’ignobile gesto che ha completamente distrutto il mezzo.

In lacrime il proprietario dell’azienda: “Sono lacrime di rabbia per la città di Messina, non per il mezzo. Non deve passare il messaggio che in questa città é impossibile fare imprenditoria in maniera legale senza subire gravissime conseguenze. Non ci faremo intimidire e oggi stesso provvederemo a consegnare un nuovo mezzo ai nostri dipendenti che effettuano il lavoro sul territorio in modo da non interrompere il servizio.”

Solidarietà per il vile gesto è stata espressa all’imprenditore dal movimento ambientalista i CuCunci che inoltre dichiara: “È la prova del business giocato sulla pelle degli animali“. Anche il partito Animalista, con il suo rappresentante territoriale dott. Carlo Callegaris, ha espresso rabbia per la criminale matrice del gesto che colpisce chi lavora per il benessere degli animali e che ricorda che non è la prima volta che succedono episodi del genere, in questo ambito, a Messina.

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