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Il 7 gennaio 2021 scade il Decreto Natale

Il 7 gennaio 2021 scade il Decreto Natale

Il 6 gennaio scade il Decreto Natale e, dal 7 gennaio, l’Italia ritorna zona gialla (con il via agli spostamenti), ma non è detto. Meglio, infatti, usare il condizionale in vista del tingersi di rosso di Liguria, Veneto e Calabria. Rischiano la stessa sorte anche Puglia, Basilicata e Lombardia. Se prima delle Festività natalizie il colore nazionale potenzialmente predominante era il giallo, eccetto l’Abruzzo che era arancione, adesso tutto dipenderà dall’indice Rt di contagiosità, che oggi è al 17,6 per cento (ieri, superava il 14 per cento). L’ipotesi più accreditata appare, dunque, il ritorno al sistema delle fasce di colore, decise dalla cabina di regia per il Monitoraggio regionale. A vederla così sembra che per la nostra Nazione il 2021 si stia già prospettando come il rimpastino del 2020.

A partire dal 7 gennaio, riaprono i negozi con chiusura prevista tra le 19:30 e le 20 e si potrà ritornare a sedersi ai bar ma soltanto fino alle 18, orario che chiude anche i ristoranti. Dopodiché, sarà consentito l’asporto ma con il riconfermato divieto di consumare cibi e bevande nelle adiacenze. Sempre consentita la consegna a domicilio. Dovrebbero riaprire le scuole, anche i Licei, con il 50 per cento della didattica in presenza ma aumentano le richieste di rinvio. Dal canto suo il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha definito la riaperturaprioritaria“. Al 50 per cento ammessi anche i trasporti pubblici con un numero di posti da aumentare a partire dal 15 gennaio. Giovedì 7 è anche il giorno degli sconti in Sicilia con la previsione di una perdita che si prospetta, a dir poco, notevole. Il coprifuoco si mantiene stabile, dalle 22 fino alle 5, in tutta Italia.

Lo sport potrebbe avere un leggero respiro. Il ministero dello Sport e del Cts opterebbe per la riapertura di palestre e piscine dopo il 15, ma con la previsione di lezioni individuali e il possibile divieto di accesso negli spogliatoi. Rimangono vietati gli sport pdi contatto ed è rinviata l’apertura degli impianti sciistici. Il settore degli spettacoli è ancora incerto. Probabile contingentamento per gli ingressi a musei e mostre. L’8 gennaio, si attende il report settimanale con l’andamento nazionale dell’epidemia. Le Regioni chiedono un indicatore Covid che potrebbe far rivedere la distribuzione delle zone di rischio in tutta Italia.

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