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Covid-19, Biancuzzo: “La scuola non è zona franca dal virus”

Covid-19, Biancuzzo: “La scuola non è zona franca dal virus”

È alta la tensione che avvolge la riapertura della scuola. Ansie e preoccupazioni non smettono di crescere all’idea del diffondersi del virus. Il consigliere Mario Biancuzzo, sul tema, ha redatto la nota che segue, di cui pubblichiamo il testo. Richieste e ragionamenti rivolti al sindaco di Messina, Cateno De Luca ed al Prefetto, Maria Carmela Librizzi.

“Si fa seguito all’aumento esponenziale dei casi di contagio da Covid-19 diffusi e fuori controllo soprattutto nella città di Messina. Considerata la carente organizzazione sanitaria, atteso che la campagna di vaccinazione appena iniziata non coinvolge per i prossimi mesi la popolazione, visto che i mezzi pubblici per l’ingresso e l’uscita dalle lezioni scolastiche non riescono a garantire la salute dei giovani e che di fatto sono in numero insufficienti le corse predisposti proprio per mancanza di veicoli, considerando che la popolazione scolastica riguarda docenti e personale con una media superiore ai 50 anni che di per sé si configura come categoria fragile, posto che i bambini dell’infanzia fino all’età della adolescenza appartengono a nuclei familiari dove di fatto si veicola il contagio. Visto che in tutte le pubbliche amministrazioni si cautelano i lavoratori e l’utenza attivando lo smart working. Si chiede di sospendere a tempo indeterminato le lezioni in presenza per ogni ordine e grado e di scuola. Confidando nel ruolo del Sindaco come massima autorità sanitaria mi appello accoratamente alla sua autorevole scelta di tutelare in modo organico ed efficace la salute e la vita di tutti i cittadini.

Ricordo agli Organi in indirizzo che nuovi e numerosi focolai sono stati scoperti nelle periferie della città di Messina da nord a sud e in queste ore pare che i posti nelle rianimazioni degli ospedali sono esauriti. Purtroppo piangere sul latte versato non serve perché tra l’altro l’ASP è stata anche commissariata, quindi la gestione dei focolai e della crisi pandemica è incontrollabile, occorre evitare la perdita di nuove vite, occorre proteggere i bambini, i ragazzi e le famiglie da una tragedia annunciata. Nel pomeriggio, queste semplici e ragionevoli preoccupazioni sono state dal sottoscritto motivate durante una diretta Facebook guarda QUI) e il video può essere visionato sul mio profilo personale, laddove ho ricordato che durante la seconda guerra mondiale le lezioni scolastiche furono sospese per due anni proprio perché di fronte a casi estremi occorrono estremi rimedi. La vita è sacra va difesa con tutti i modi possibili. La scuola, proprio perché importante, non può essere considerata zona franca dal virus, come l’obbligo di tutelare le giovani generazioni e l’immenso patrimonio culturale e professionale costituito dal personale scolastico che non può a mani nude sopravvivere alla violenza di una pandemia in corso e che continua ad uccidere vite umane innocenti perché di fatto le Istituzioni, la politica non si assume fino in fondo le proprie responsabilità e scarica ogni responsabilità alla cittadinanza che non ha ancora vaccini e strumenti idonei per fronteggiare un nemico invisibile. Mi appello ai sentimenti di buon senso, alla fiducia e alla competenza dei Soggetti destinatari per ottenere decisioni coscienziose adeguate ai tempi per cui la scuola deve restare chiusa“.

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