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Il sindaco Cateno De Luca: blindo Messina. Il consigliere PD Russo: se è davvero emergenza, zona rossa subito. Basta alla politicizzazione del problema

Il sindaco Cateno De Luca: blindo Messina. Il consigliere PD Russo: se è davvero emergenza, zona rossa subito. Basta alla politicizzazione del problema

Uno stremato Cateno De Luca, barba lunga e vestaglia bordeaux, annuncia la chiusura di Messina: “blindo Messina e prendo io in mano le redini della gestione organizzativa dell’emergenza Covid!”.

Dopo aver riaperto il Coc il sindaco annuncia l’istituzione di un vero e proprio gabinetto di guerra e minaccia misure draconiane che verranno discusse sabato mattina alle 12 con apposita ordinanza.

Scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, chiuse fino al 31 gennaio, con servizi a supporto per gli studenti speciali, chiusura totale della città, richiesta di istituzione della zona rossa per il comune di Messina e una probabile chiusura dello stretto.

Secondo il sindaco il problema di questa emergenza, che vede Messina la città col più alto tasso di contagio della regione e un aumento di ben 25 volte il tasso di contagi rispetto al picco massimo della prima ondata, sarebbe il manager Asp Paolo La Paglia.

Questa persona deve sparire, dirigere l’Asp non è cosa sua – dichiara il sindaco, che, aggiunge – invito l’assessore Razza e il presidente Musumeci di toglierci dalle palle Paolo La Paglia”.

Critico il consigliere comunale PD Alessandro Russo sull’ennesima politicizzazione dell’emergenza da parte del sindaco:

“Se il sindaco, massima autorità sanitaria locale, riconosce l’estrema gravità della situazione epidemiologica attuale, richieda subito e senza indugi la zona rossa invece di girare attorno a quella che sembra solo una strumentale polemica politica, una ripicca, per attaccare la regione e il suo presidente che manterrebbe La Paglia come direttore dell’Asp. Questa richiesta di zona rossa se cosi motivata, scopre il fianco politico di questa scelta: bisogna evitare a tutti i costi che la scelta sulla salute pubblica di tutta la cittadinanza sia presa non per tornaconti personali, ma su evidenti dati scientifici. Se ci sono i dati scientifici, la zona rossa dev’essere richiesta oggi, con o senza La Paglia, la sua presenza o meno non è un condizione essenziale per dichiarare l’emergenza. Anche la chiusura delle scuole annunciata dal sindaco è stata gia ampiante trattata e anticipata dal CTS regionale, come il sindaco ben sa, essendo partecipe dei tavoli dove è stata discussa, e appare invece come il solito tentativo di sbalordire la cittadinanza con decisioni già prese in regione, e non il contrario come vuole far credere, per suscitare il solito effetto sceriffo. Se questa pericolosa terza ondata che si sta per abbattere sulla città, come purtroppo sembra, è evidente e doveroso che il sindaco debba atteggiarsi in maniera differente rispetto alle altre due, mentre si rischia di farla partire con questa guerra contro La Paglia. Messina esige una gestione dell’emergenza più serena e rispettosa dei ruoli, a partire da quelli sanitari, sopratutto per non esporre la città al pubblico ludibrio nuovamente, col rischio di una mancata gestione del problema e soltanto per tornaconti politici che non interessano i cittadini”

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