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Il sindaco De Luca di nuovo all’attacco di “certa” stampa: “Sciacalli di professione?”

Il sindaco De Luca di nuovo all’attacco di “certa” stampa: “Sciacalli di professione?”

Dopo il duro attacco, durante le dimissioni in diretta facebook, contro un articolo di una nota testata giornalistica locale e la sua direttrice, oggi un’esternazione ancora più forte del sindaco, Cateno De Luca, contro un altro giornale locale.

In un post apparso sulla sua pagina facebook, il sindaco annuncia una querela contro il giornalista autore di un pezzo che “criticava” la decisione di De Luca di chiudere i mercati, e, questa la tesi dell’articolo, favorendo implicitamente la grande distribuzione.

Secondo il sindaco invece, questo articolo, in un momento cosi difficile per la nostra comunità di emergenza sanitaria con decine e decine di morti, avrebbe gettato pesanti insinuazioni contro la sua persona, tanto da essere definibile come un vero e proprio atto di sciacallaggio, aggravando il palpabile stato di tensione sociale.

Abbiamo chiesto al sindaco una dichiarazione in merito, ecco cosa ci ha risposto:Quando mi criticano sul mio profilo politico, sul mio operato amministrativo e sul mio modo di essere, me ne frego, perché sono un uomo pubblico. Però quando qualcuno si permette di associare le mie azioni a presunti “affari” e quindi a comportamenti loschi, lì, non perdono nessuno, ma a nessuno! Non permetto a nessuno di insinuare questo! Avrebbe potuto dire che la scelta del sindaco era scellerata, che i mercati etc.etc., va benissimo, era una sua posizione! Ma che io chiuda i mercati, perché abbia chissà quale interesse sulla grande distribuzione, questo non lo consento né al giornalista né a nessuno!

Naturalmente abbiamo chiesto una replica al collega in questione, che ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito.

Anche noi preferiamo non entrare nel merito della questione, ci limitiamo a riportarne cronaca fedele, ma naturalmente, non possiamo non esprimere solidarietà ai colleghi, fosse anche solo per una pura questione deontologica.

Ricordiamo però al sindaco, e, a chiunque si sentisse offeso da un articolo, che esiste il diritto di obbligo di rettifica, un obbligo previsto dall’ordinamento giuridico a carico dei giornalisti e di altre figure assimilate. Obbligo che consiste nella pubblicazione di una dichiarazione scritta da chi si ritiene danneggiato da notizie erronee pubblicate da una testata giornalistica o agenzia di stampa.

Ci auspichiamo quindi, l’utilizzo di questo strumento da parte del sindaco, certi che in un momento cosi tragico per la città di Messina, aiuterà a riportare un clima più sereno e di giusto confronto tra il mondo della stampa e la sua persona.

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