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Recovery Fund: De Luca diffida regione e governo, al Sud solo le briciole

Recovery Fund: De Luca diffida regione e governo, al Sud solo le briciole

Un inedito Cateno De Luca abbandona per un giorno le polemiche relative alle sue dimissioni, niente colpi di teatro o generose invettive, oggi pomeriggio, durante la conferenza stampa sul Recovery Fund.

Smesse le vesti di sindaco di trincea con annesso gergo, quella che emerge è una figura carismatica, capace di un’analisi profonda delle criticità rilevate nella gestione di questi fondi da parte del governo centrale.

Accompagnato dalla vice-sindaco Carlotta Previti e dall ing. Salvo Puccio nella veste (di fresca nomina) di dirigente presso l’area tecnica della città metropolitana, il sindaco si è lanciato in un’appassionata disamina, snocciolando con certosina precisione dati e fatti in maniera inoppugnabile.

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, il Recovery Fund dovrebbe essere uno strumento individuato dalla Commissione europea per rilanciare le economie dei Paesi membri dopo la crisi causata dall’epidemia di coronavirus con un enorme stanziamento di oltre 760 miliardi di euro, ma come si evince dalle parole del sindaco, il nostro governo sembra aver suddiviso la spesa della nostra quota di questi fondi in maniera iniqua.

Al sud arriverebbero solamento le briciole della nostra parte di questo immenso tesoro di oltre 200 miliardi di euro che, secondo i criteri europei, dovrebbero essere investiti per la maggior parte nel nostro meridione per innalzare il PIL dell’intero paese.

De Luca invece denuncia l’assurda strategia del governo centrale, con il silenzio-assenso del governo regionale e di tutta la deputatura locale, che ha deciso di ripartire i fondi in maniera esattamente opposta, ovverosia, al meridione solo il 34% e il restante 66% al nord.

Nel documento del governo, infine, nessun accenno al ponte sullo stretto, non considerata un’opera strategica per l’innalzamento del PIL, come invece asseverato dal gruppo di lavoro presieduto dal Commissario Karel Van Miert (composto un rappresentante delegato da ogni Paese della Unione europea)

Da qui le diffide al governo centrale e alla regione Siciliana e l’invito ai governatori e sindaci del meridione a combattere questa battaglia in maniera coesa, contro l’ennesima dimostrazione del governo centrale della discrizionalità e marginalità con cui viene trattato il Sud.

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