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Ecco perchè Cateno De Luca ha vinto. Su tutti i fronti

Ecco perchè Cateno De Luca ha vinto. Su tutti i fronti

Quando la nave affonda i topi scappano. Si potrebbero cosi riassumere gli eventi di questi ultimi giorni e che hanno visto protagonisti Paolo La Paglia e la dottoressa Furnari.

Venerdi il buon La Paglia si è presentato in procura a rendere spontanee dichiarazioni su alcune questioni sollevate pubblicamente più e più volte dallo stesso De Luca.

La dottoressa Furnari, commissario straordinario per l’emergenza Covid a Messina, in un’intervista alla rete locale Rtp ha invece ammesso in buona parte quello che De Luca denuncia da mesi sull’inefficenza da parte dell’Asp.

Se su La Paglia e la sua nomina il sindaco ha raccontato diverse volte della genesi del suo insediamento all’Asp e delle sue coperture politiche, come nasce la nomina di questo commissario straordinario da parte dell’assessore Razza, braccio destro del governatore Musumeci e quindi espressione della sua volontà politica?

La dottoressa Furnari è una qualificatissima funzionaria con una carriera di altissimo livello, evidentemente solo lei possedeva queste ineccepibili caratteristiche che ne hanno determinato la nomina, un profilo inappuntabile sotto tutti i punti di vista, ma con una sfortunata coincidenza: è la cognata del procuratore capo di Messina, procura che potrebbe vedersi costretta ad indagare su quelle criticità denunciate pubblicamente e con esposti dallo stesso De Luca.

E sempre di sfortunate coincidenze parliamo quando, quasi a ridosso della scadenza delle preannunciate dimissioni di De Luca, arriva (tra gli altri) la lettera al prefetto del procuratore capo Maurizio de Lucia in cui si scrive: “…la creazione di una Sezione di P.G. presso il Comando della Polizia Municipale (comunque denominata nelle sue interne articolazioni) e, dunque, al di fuori di quella istituita presso questa Procura della Repubblica ex art. 56 c. 1° c.p.p., costituendo – di fatto -, un servizio, risulta contra legem…Vera e propria attività d’indagine svolta in totale e non consentita autonomia”.

Peccato che queste criticità, sempre per coincidenza, sembra siano in parte emerse proprio dal bistrattato lavoro fatto dalla presunta sezione di P.G. a palazzo Zanca.

Siamo curiosi di vedere come andranno a finire tutte queste coincidenze, nel frattempo De Luca ne esce come un gigante da tutto questo, creando le condizioni di poter affermare alzando il calice che, qualsiasi cosa gli accada, si tratti di lupara giudiziaria o politica.

Ma assistiamo anche alla sua rivincita, fatta di brindisi e sberleffi a tutta la nostrana “deputazione” nazionale e regionale e, contro il consiglio comunale, rivincita che gli permette di attaccare cartelli che danno dell’asino volante a quei consiglieri che non l’hanno appoggiato in questa battaglia.

Insomma,un trionfo vero e proprio che colpisce dritto al cuore il governo regionale e, parte di quelle forze che in questi anni hanno provato a contrastarne l’inarrestabile ascesa e che gli spiana la strada verso altri e più ambiziosi progetti.

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