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De Luca al procuratore De Lucia: io mi sento offeso da questa sua lettera! Non ho il minimo timore reverenziale nei suoi confronti!

De Luca al procuratore De Lucia: io mi sento offeso da questa sua lettera! Non ho il minimo timore reverenziale nei suoi confronti!

“Ognuno deve fare il proprio mestiere…i magistrati facciano i magistrati ed i politici si occupino di buona amministrazione!”.

Cateno De Luca non ci sta, e non le manda, al suo solito, a dire. Motivo della furia del sindaco, la missiva inviata dal procuratore De Lucia in merito all’uso della polizia Municipale.

Il sindaco ha manifestato tutto il suo fastidio per le illazioni e le polemiche create ad arte contro la sua persona a causa di questa missiva:“Ognuno deve svolgere i propri compiti e non deve invadere il campo degli altri…noi abbiamo sempre prestato leale collaborazione al Tribunale, e non permetto a nessuno di metterlo in discussione, ma è necessario rispettare i ruoli»

E ancora: “Io la pubblica reprimenda del procuratore non l’accetto. Sono stato messo alla gogna, hanno creato il mostro De Luca, lo sceriffo che si era fatto la propria Gestapo. Io sono il sindaco e non sono subordinato a nessuno, se non alle leggi e alla filiera della publica amministrazione, in cui non c’è la Procura..procuratore questa vicenda le è sfuggita di mano! Siamo stati mascariati e delegittimati..procuratore, la differenza fra me e lei è che io vivo, da un punto di vista istituzionale, del consenso della gente. Lei ha scelto la via peggiore per un’invasione di campo che va chiarita. Le modifiche le stiamo facendo e ora vogliamo sapere cosa può fare…la Polizia Municipale, fermo restando che una volta emersa l’ipotesi di reato sempre abbiamo passato la palla alla Procura, quindi non so a cosa sia riferito questo servizio parallelo di cui si parla in modo indegno. Mi creda procuratore non sono io ad avere strumentalizzato lei, ma la stampa ha strumentalizzato lei e il suo gesto, che io non ho accettato..per questo io non sono venuto a trovarla e non ci verròtranne che lei mi metta le manette… Io mi sento talmente offeso da questa situazione che fino a quando la città non riceverà le pubbliche scuse da parte della Procura, lei non mi vedrà mai nella sua stanza tranne se mi portano in cella….Lo volevo chiarire perché non vorrei che pensasse che io abbia il minimo timore reverenziale nei suoi confronti. No, io ho rispetto per lei in quanto capo della procura, e lei deve avere rispetto per il sindaco di Messina, tutto qui…sono i comportamenti quelli che contano alla fine!.

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