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I Verdi ribadiscono il loro no al ponte. Angelo Bonelli: “il ponte è un’opera che sottrae risorse al sud”

I Verdi ribadiscono il loro no al ponte. Angelo Bonelli: “il ponte è un’opera che sottrae risorse al sud”

Ancora una volta i Verdi siciliani, e il coordinatore nazionale, Angelo Bonelli, se mai ce ne fosse stato bisogno, confermano il loro no al ponte sullo stretto di Messina.

In una nota congiunta, il portavoce dei verdi siciliani Carmelo Sardegna, e la co-portavoce e dirigente nazionale Raffaella Spadaro ricordano che dal regolamento del Recovery Plan sono escluse le opere ad impatto rilevante sull’ambiente.

Anche il coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi Angelo Bonelli, che già nei giorni scorsi, aveva criticato Lega, Forza Italia e Italia Viva che avevano presentato un intergruppo parlamentare per “l’anacronistico progetto del #PontesulloStretto, che negli ultimi anni ha fatto spendere inutilmente ben 300 milioni di euro per dipendenti, gare e appalti vari“, da noi contattato ha ribadito che: ” il ponte è un’opera che sottrae risorse al sud per opere urgenti e che verrebbe realizzata su una faglia sismica.

Questa invece la nota dei Verdi Siciliani:

“Sono escluse dal Recovery le opere ad impatto rilevante sull’ambiente. Sarebbe sufficiente leggere il REGOLAMENTO e con precisione: Art.5 2021/ 214. I Verdi siciliani propongono di puntare su Energia e mobilità sostenibile, sono infatti previsti interventi che debbono migliorare la qualità dell’ambiente.E sono soggetti ad analisi DNSH, ovverosia al principio di precauzione,ovviamente, ma molti sembrano o fanno finta di non saperlo. Alcuni deputati, la Regione Siciliana ed il sindaco di Messina, stanno andando dietro a progetti obsoleti e anacronistici rispetto alla direzione indicata dall’Arpa, compromettendo la possibilità di recepire i fondi dalla comunità Europea. Non sembrano capire che con l’Europa non si scherza, ed è importante che di questo i cittadini ne prendano coscienza, che se, come modello di sviluppo continuano a proporre progetti non sostenibili,  così facendo ed inevitabilmente, finanziamenti al Sud  ne arriveranno pochissimi.”

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