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A tavola con gusto: “Spaghittuni ca’ scocca”

A tavola con gusto: “Spaghittuni ca’ scocca”

Particolarmente nei piccoli paesini dell’hinterland messinese è ancora viva la tradizione di questo particolare modo di conservazione del pomodoro.
Fino a non molto tempo fa sul finire della stagione estiva si avvertiva la necessità di poter conservare in modo naturale e il più a lungo possibile i pomodorini, per poi poterseli ritrovare sulla tavola durante i mesi invernali.
I pomodori vanno raccolti prima che maturino del tutto e meglio se del tipo settembrino che possiede la caratteristica di avere una buccia dura che gli permette la giusta conservazione.
Importante è la modalità di raccolta, devono necessariamente essere raccolti a grappolo e con tutto il gambo integro.
Quindi vengono cuciti a cappio dal picciolo l’uno a l’altro lungo uno spago lungo in tutto circa un metro legato ad anello attorno a un gancio.
Importante è alternare i grappoli nel senso della direzione, così maturando manterranno la compattezza alla corona, e durante questa procedura esercitare una leggera pressione, in quanto durante la fase di maturazione i grappoli tenderanno verso il basso svuotando così la parte alta dello spago.
Una volta ultimata questa procedura la scocca viene appeso al soffitto tramite un gancio, avendo cura di tenerle distanti dalla parete.
Tradizionalmente le scocche vengono appese ai soffitti dei ‘Catoi, cosi’ nel messinese vengono chiamate le cantine, luoghi asciutti ed aerati perfetti per la conservazione degli alimenti, infatti é la giusta circolazione dell’aria che permette al pomodoro una corretta conservazione, per poi poter essere consumato durante il periodo invernale. Ecco la ricetta di Fortunato Marcianò.

Ingredienti:

400gr di pomodorini di “scocca”
4 spicchi d’aglio
1 peperoncino rosso piccante
olio extravergine d’oliva
sale
pepe nero macinato
origano sbriciolato
400gr di spaghetti n.7

Preparazione:

In una capiente padella antiaderente e dai bordi alti fate soffriggere quattro spicchi d’aglio sbucciati e un peperoncino rosso piccante, che una volta dorati toglierete dalla padella.
Quindi, unitevi 400gr di “pomodorini a scocca” spaccati in due e con tutta la buccia e lasciateli appassire a fuoco molto vivace, regolate di sale e date una leggera spolverata di origano.
Nel frattempo lessate 400gr di spaghetti n.7 in una pentola con abbondante acqua salata portata a bollore; scolateli al dente e rigirateli nella padella facendo ben amalgamare il tutto con una generosa spolverata di origano e servite in tavola.
Potete anche servirli, a piacere, con una grattugiata di pecorino o di ricotta salata.

Rometta, settembre 1969
Preparazione delle scocche di pomodori
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