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Anche stavolta Cateno De Luca aveva ragione, indagato l’assessore Razza, avrebbe fornito dati falsi sull’andamento epidemiologico

Anche stavolta Cateno De Luca aveva ragione, indagato l’assessore Razza, avrebbe fornito dati falsi sull’andamento epidemiologico

Dopo mesi di durissime battaglie, condite da richieste di dimissioni, pernacchie e “vaffanculo”, finalmente si comincia a rendere giustizia alla battaglia a tutela dei cittadini messinesi intrapresa dal sindaco De Luca.

Il tempo, galantuomo, ha dimostrato che non si trattava di un attacco politico, ma che De Luca con la sua lungimiranza, già sapeva o aveva già capito e intrapreso questa giusta battaglia per i suoi cittadini.

Da vero uomo delle istituzioni, il sindaco si e’ preso da solo la responsabilità di andare avanti fino in fondo senza se e senza ma, mettendo a repentaglio la propria sicurezza e soffrendo per lungo tempo in silenzio per le vili minacce agli affetti più cari.

La notizia bomba dell’indagine della procura di Trapani è stata battura questa mattina dall’ansa: “Sicilia: Inviati dati falsi sulla pandemia a Iss. Intercettato l’assessore Razza: Spalmiamo i morti

Indagato l’assessore alla Sanità Ruggero Razza, a cui sarebbero stati sequestrati anche i telefoni cellulari, e alcuni suoi collaboratori che secondo i magistrati avrebbero alterato i dati sulla pandemia (modificando il numero dei positivi e dei tamponi e a volte anche quello dei decessi) diretti all’Istituto Superiore di Sanità, condizionando i provvedimenti adottati per il contenimento della diffusione del virus.

Con questa accusa i carabinieri del Nas di Palermo e del Comando Provinciale di Trapani stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di alcuni appartenenti al Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, tra cui la dirigente generale  Maria Letizia Di Liberti, il funzionario della Regione Salvatore Cusimano e il dipendente di una società che si occupa della gestione informatica dei dati dell’assessorato Emilio Madonia, mentre a Razza a cui è stato notificato un invito a comparire con relativo avviso di garanzia in cui è accusato di falsità materiale ed ideologica.

In queste ore l’assessore Razza avrebbe presentato le sue dimissioni al governatore Musumeci, che in un imbarazzato silenzio, starebbe valutando il da farsi.

Le intercettazioni (vedi foto sotto) avrebbero fatto emergere un quadro disastraso, tanto da far mettere nero su bianco nell’ordinanza del gip Caterina Brignone quanto segueEmerge un quadro a di poco sconcertante e sconfortante del modo in cui sono stati gestiti i dati pandemici regionali, in un contesto in cui alla diffusa disorganizzazione ed alla lentezza da parte degli uffici periferici incaricati della raccolta dei dati si è sommato il dolo di organi amministrativi e politici ai vertici dell’organizzazione regionale“.

Se mai ci fosse stato bisogno di ripeterlo, Cateno De Luca continua a vincere su tutti i fronti, e come amava ripetere il grande Corrado Mantoni: “E non finisce qui…

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