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Cateno De Luca torna a ruggire: l’assessore Armao colpito e affondato

Cateno De Luca torna a ruggire: l’assessore Armao colpito e affondato

Cateno De Luca è tornato. Dopo una settimana in apparenza tranquilla, questo pomeriggio è scoppiata la bomba contro il vicepresidente della regione e assessore all’economia Gaetano Armao, e il presidente Musumeci.

L’ira funesta del sindaco travolge come uno tsunami “l’Armao Meravigliao” (cosi ironicamente chiamato da De Luca) e la “malarazza” politica che governa la regione Sicilia, rea, secondo lui, di aver cercato di intralciare la messa in funzione dei serbatoi idrici di contrada Montesanto, serbatoi assolutamente necessari per il progetto che contribuirà a garantire l’acqua h24 alla città di Messina.

Come suo solito De Luca non le manda a dire, la diretta del sindaco parte con un messaggio vocale inviato da De Luca ad Armao: “Fate veramente schifo!“, a cui l’assessore regionale risponde con un “De Luca, sai come si dice a Palermo, va sucati un pruno!“.

De Luca carte alla mano, dimostra in maniera convincente che questo tentativo di intralciare l’inizio dei lavori, sia in realtà un bieco attacco politico alla sua persona che nulla a che fare con le banali scuse riportate nella diffida inviata oggi dagli uffici dell’assessorato contro l’inizio dei lavori.

Nella lunga spiegazione del sindaco si viene sapere ,tra l’altro, che l’area su cui sorgono i serbatoi, di proprietà della regione attraverso una sua partecipata oggi in liquidazione, è stata sequestrata dalla procura di Messina, dopo il blitz della stesso sindaco del 16 dicembre (in cui sono stati rinvenute stalle abusive con tanto di cavalli e discariche) per essere poi successivamente dissequestrata dalla stessa procura su richiesta del comune, e soggetta poi ad un ordinanza sindacale per rimetterla in sicurezza e ripristinare i serbatoi con l’ausilio dell’AMAM, ordinanza del 29 gennaio a cui la regione non si è opposta nei termini di legge di 60 giorni.

Inoltre, a dimostrazione della volontà politica di bloccare questi lavori, De Luca rievoca anche una telefonata del mese scorso in cui l’assessore avrebbe assunto l’impegno di risolvere la questione collaborativamente per poi pugnalarlo alle spalle con la diffida inviata oggi.

Ma la faccenda non si chiude certo qui, De Luca ha invitato lunedì mattina prossimo alle sette l’assessore e il presidente Musumeci a presentarsi in contrada Montesanto per la consegna dell’inizio dei lavori, cosa che molto difficilmente avverrà per l’evidente difficoltà di questo governo regionale a confrontarsi politicamente con le questioni a difesa dei siciliani mosse più volte dal sindaco messinese.

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