Accolta proposta di Gioveni: il 30 maggio Accorinti chiarirà sul "pizzo"
Libero Gioveni
Categoria: Politica / Tag:
17/05/2017 11:23:51

Sarà il 30 maggio il giorno in cui, in una seduta congiunta della III e VII Commissione con deleghe rispettivamente alla legalità  e ai lavori pubblici, sarà ascoltato, come richiesto più volte dal consigliere comunale Libero Gioveni,  il sindaco Accorinti affinchè chiarisca meglio le sue gravissime dichiarazioni rilasciate nelle scorse settimane in merito ad un presunto “pizzo” che in passato, a suo dire, si pagava durante i lavori di manutenzione stradalequando si metteva l’asfalto”.

E’ stata infatti accolta ieri in III Commissione e votata a maggioranza (si sono astenuti solo i consiglieri di Cambiamo Messina dal basso, ndr) la proposta di Gioveni di audire il primo cittadino su una vicenda scottante che certamente non è andata giù all’esponente centrista che accusa il primo cittadino di lanciare sempre il sasso per poi nascondere la mano e che potrebbe avere anche risvolti di altra natura.

Insieme ad Accorinti - spiega Gioveni - saranno ascoltati anche l’ing. Mario Pizzino e l’ing. Antonino Amato, i due Dirigenti che, in periodi diversi nella scorsa legislatura, si sono succeduti nella guida del Dipartimento che curava, appunto, la manutenzione delle strade. Pur non avendo fatto il sindaco nomi specifici o precisi riferimenti in quella sua intervista, questo faccia a faccia si rende necessario per capire meglio a chi Accorinti si riferisse, perché è fuori dubbio il fatto che la presenza fisica di Pizzino e Amato durante la seduta del 30 maggio potrà  certamente chiarirci meglio tutti gli aspetti in relazione a quanto gravemente dichiarato dal sindaco.

Non potevamo di certo far passare inosservata una’esternazione così grave del sindaco -“ commenta l’esponente centrista - sia nel rispetto dei cittadini che rappresentiamo, sia nel rispetto del nostro ruolo di pubblici ufficiali nel momento in cui veniamo a conoscenza, come in questo caso, di presunti reati commessi da qualcuno!

E’evidente - conclude Gioveni - che secondo quanto emergerà nella seduta congiunta del 30 maggio, nella quale Accorinti dovrà certamente fare riferimento a fatti, persone e circostanze, inviteremo il sindaco (e comunque lo farò io stesso in prima persona), se ancora non l’ha già  fatto, a presentare un esposto alla Procura della Repubblica contro chi avrebbe commesso al tempo questo genere di reati!
Diversamente, potranno e dovranno essere altre le conseguenze o i risvolti a seguito di queste sue gravissime ed estemporanee dichiarazioni che, appunto, in un verso o nell’altro, hanno il loro peso
”.

Alfredo Gentile



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