Home / Cronaca / Blue Whale, il gioco suicida sarebbe giunto anche nel messinese
Blue Whale, il gioco suicida sarebbe giunto anche nel messinese

Blue Whale, il gioco suicida sarebbe giunto anche nel messinese

“Blue Whale”, l’orrendo gioco, dilagante in Russia, che va tanto di moda tra i giovani che navigano su internet, sembrerebbe aver coinvolto qualche giovane di Sant’Alessio, nel messinese, portandoli a salire di notte sul tetto della scuola elementare nel centro del paese, precisamente a piazza Zappalà, per simulare alcune fasi di questo atroce gioco. I due ragazzi, sono stati in queste notti visti da alcune persone, che da subito hanno avvisato il comune, presentando una richiesta ufficiale affinché venisse protetto al meglio il perimetro intorno alla scuola, per cercare di evitare queste intrusioni. L’intervento, immediato dell’amministrazione, ha subito coinvolto il sindaco Rosa Anna Fichera, che una volta ricevuta la segnalazione, ha dato da subito mandato al dirigente dell’ufficio tecnico Valentino Smiroldo, affinché venissero messi in sicurezza gli accessi, adoperando delle grate di ferro del tipo orsogril.

Facendo un passo indietro, vogliamo far luce sulle dinamiche relative a questo orrendo fenomeno, dal nome “Blue Whaile”,  che definito gioco, ha trovato terreno fertile in poco tempo, in Russia. Questo sconvolgente gioco, prevede dei passaggi fondamentali, che prendono il via con una  sveglia alle 4.20 del mattino,  iniziando con una serie di film dell’orrore e video psichedelici, poi si passa a fare foto sui tetti dei palazzi più alti della città e ci si incide con i taglierini delle balene su braccia e mani.  Queste, che rappresentano solo una parte delle regole messe in atto per questo gioco, che in Russia ha ucciso 157 adolescenti portandoli al suicidio, vanno a comporre un programma , inteso come una vera e propria missione, ideata dagli inventori del gioco, parola quest’ultima a dir poco non adeguata, che prevede la selezione sui social network, da parte di curatori e tutor, di ragazzi dai 9 ai 17 anni, facendoli addentrare in questo assurdo circuito infernale. L’iniziazione di questi giovani, si compie entro i 50 giorni, all’interno quali, questa sorta di concorrenti, devono obbligatoriamente rispettare una serie di regole assurde, senza farsi scoprire dai propri genitori.

Superando dunque una serie di livelli, il primo dei quali, prevede di incidersi obbligatoriamente su una mano il simbolo “F57”, farsi una foto e inviarla al curatore o tutor, ovvero coloro che sono preposti a monitorare, tramite questi scatti, costantemente i ragazzi, gestendoli come fossero delle vere e proprie pedine di un gioco, nel quale la vittoria finale, sembra essere proprio la morte tramite suicidio. All’interno di questo mese, per i giovani si alterneranno una serie di prove sempre più importanti, quali come detto precedentemente, il raffigurarsi una balena, su braccia, mani e gambe, per poi passare alle arrampicate sui tetti dei palazzi, il tutto seguito sempre da scatti fotografici da inviare a quei curatori che controllano questo gioco. Un’ondata dunque preoccupante e sempre più dilagante, che appare essere in continua espansione, andando a toccare persino zone in provincia di Messina; un’ondata alla quale, bisogna  al più presto mettere fine, proteggendo ragazzi pronti a perdere il dono più importante che abbiamo, la vita, per un’assurda guerra psicologica che gente superficiale, senza scrupoli, ha messo in atto, portando alla rovina migliaia di ragazzi.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su