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5 arresti per truffa fiscale a Messina

5 arresti per truffa fiscale a Messina

I carabinieri e gli agenti della DIA di Messina hanno arrestato i due fratelli imprenditori Angelo e Antonino Di Dio e il commercialista Francesco Fiocco.

I tre sono accusati di aver orchestrato una maxi truffa ai danni del Fisco, insieme al loro commercialista, attraverso una serie di società cartiera, tra cui la “Technolam srls” operante nel settore edile e della vendita e noleggio di autovetture anche di lusso, formalmente intestata al giovane Giuseppe La Monica, ma di fatto riferibile al padre, sorvegliato speciale e peraltro già destinatario di un provvedimento definitivo di confisca, in ragione della sua riconosciuta appartenenza a cosa nostra palermitana.
Per i fratelli Di Dio, imprenditori del settore informatico,e per il ragioniere Francesco Paolo Fiocco, di Torregrotta ma con studio anche a Messina, si sono dunque aperte le porte del carcere.

L’indagine della Guardia di Finanza ha inoltre portato al sequestro di contiquote societarie e beni per 23 milioni di euro, fra cui una Ferrari 548 ed una Maserati 4.7 e vari rapporti finanziari, fra cui conti corrente, depositi bancari e fondi di investimento, per un valore complessivo stimato in oltre 1,2 milioni di euro.
Ai domiciliari sono finiti inoltre Giovanni Vinci e Giovanni Di Blasi, titolari di due sigle considerate comunque riconducibili ai fratelli Di Dio, accusati di trasferimento fraudolenti di titoli e valori.
Secondo le Fiamme Gialle, i due avrebbero “fabbricato” fatture gonfiate e per operazioni inesistenti così da poter evadere tranquillamente l’IVA.

L’operazione è stata denominata “Tasse Zero“.

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