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Bisconte: l’incoerenza di Cucè sulla questione migranti

Bisconte: l’incoerenza di Cucè sulla questione migranti

Sono passati sei giorni dal blocco stradale, attuato dai residenti, a Bisconte. Una manifestazione messa in scena per manifestare il proprio disappunto verso l’amministrazione comunale, colpevole di aver lasciato l’intero villaggio, nel totale abbandono e degrado.

Tra i tanti disagi che certamente stanno caratterizzando Bisconte, c’è indubbiamente la “questione migranti” ospiti della ex caserma. E’ proprio su questa tematica che i consiglieri comunali Libero Gioveni e Nino Carreri, ed il consigliere della III circoscrizione, Alessandro Cacciotto intervengono, stigmatizzando il comportamento del presidente della circoscrizione, Lino Cucè.

Presente alla manifestazione di giovedì scorso, il presidente Cucè, più di un mese fa, si è fatto promotore di organizzare in consiglio un incontro insieme alla Senis Hospes Società Cooperativa Sociale al fine di sottoscrivere un protocollo d’intesa volto a dare supporto alla stessa cooperativa che oggi gestisce i migranti a Bisconte.

“Lo stesso Cucè – scrivono i tre consiglieri – palesando la propria incoerenza, cavalcando l’onda del populismo, si è presentato a Bisconte per spiegare in merito alla questione migranti chissà cosa, quando lo stesso, solo un mese prima, facendosi promotore e sottoscrivendo un protocollo di intesa con la stessa cooperativa che oggi gestisce i migranti all’interno dell’ex caserma, ha di fatto avallato l’operato della cooperativa e ritenuto normale ciò che accade dentro e fuori la ex struttura militare”.

“Un atto di assoluta incoerenza quello messo in campo da Cucè che dimostra quanto sia facile cavalcare i disagi della gente ed il populismo senza affrontare, per come ci si aspetterebbe dal presidente di una Circoscrizione, la questione dal punto di vista istituzionale” continuano Gioveni, Carreri e Cacciotto.

I tre consiglieri concludono ribadendo che “i residenti di Bisconte non vanno presi in giro. Bisognerebbe avere un maggiore equilibrio e trasparenza istituzionale che evidentemente, per questa vicenda, non è appartenuto al presidente Cucè”.

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