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Domani presentazione schema preliminare Piano Regolatore: qualche anticipazione

Domani presentazione schema preliminare Piano Regolatore: qualche anticipazione

Domani, venerdì 20, alle ore 17, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca che Giunta municipale ed esperti presenteranno alla cittadinanza lo schema preliminare del PRG di Messina e l’idea di città che sta alla base del nuovo strumento urbanistico.

Punti focali: il grande parco metropolitano dei Peloritani, la sequenza dei paesaggi costieri, le eccellenze sui due mari e la ferrovia dismessa.

Con la qualificazione delle fiumare nelle loro peculiarità naturalistiche e storiche e la mitigazione dei rischi connessi alle acque, si prevede il trasferimento di volumi edilizi da zone collinari a elevato rischio a zone sicure di valle e di costa già edificate, sollecitandone la rigenerazione urbana.

Da Giampilieri e dal Porto di Tremestieri alle aree di rigenerazione ex industriali e al Porto storico della Zona Falcata, fino a Capo Peloro e oltre, verso Mortelle, Tono e Villafranca, l’idea è quella di mettere in relazione una sequenza di luoghi e paesaggi diversi, unici, che toccano eccellenze infrastrutturali e architettonico-monumentali, oltre che paesaggi naturali costieri da ricostituire.
Un patrimonio dal forte potenziale per il futuro, anche economico, della città di Messina, a partire da quello turistico e culturale.

Si parlerà anche di rilancio del porto storico, riqualificazione degli affacci a mare, rinaturazione delle coste (tra tutte, per il suo valore-simbolo, quella della Piana della Mosella), il recupero di grandi edifici speciali dismessi, a partire dall’area portuale storica fino al Pilone di Capo Peloro, e dello sviluppo del villaggio di Capo Faro come distretto della creatività e dell’arte contemporanea.
Tutti progetti che si prevede vadano ad integrarsi con il recupero dei sentieri interni e il potenziamento della mobilità.

La strategia sarà quella di puntare sul “trasporto leggero”, pubblico e privato, per conquistare i turisti, che vogliono sempre più muoversi in modo autonomo.
Per questo motivo, grande spazio sarà dato ad una mobilità sostenibile ad ampio raggio che possa raggiungere le “punte” dimenticate della città, Tono a nord, Maregrosso a sud, ma anche le colline, di cui intercettano i sentieri, ponendo come fulcro Capo Peloro, reputato tra i centri naturali e storico-culturali più importanti della Sicilia.

Intervenire su Capo Peloro significherebbe riqualificare elementi fondamentali come il Pilone e le Torri Morandi, incentivare le imprese e le iniziative dedicate alla cultura e al turismo, seguendo una logica secondo la quale, come il turismo, oggi anche l’economia è attratta dai luoghi.

Infine, l’attenzione al tracciato della ferrovia dismessa Messina-Palermo. Per questo tracciato lo Schema prevede “il riciclo e la rifunzionalizzazione come greenway” così che possa fungere anche da molla per la riqualificazione di insediamenti degradati e aree marginalizzate. Un’azione, questa, che ha già trovato i primi risultati concreti nelle iniziative intraprese con i fondi nazionali e internazionali dal progetto “CapaCity” e dal POC Metro.

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