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Allergia e intolleranza alimentare: qual è la differenza?

Allergia e intolleranza alimentare: qual è la differenza?

Chi di voi non ha mai sofferto di gonfiore addominale dopo aver mangiato una pizza e si è sentito dire dall’amica di turno o dalla madre: “Ma non è che ne sei intollerante?” Purtroppo la cattiva informazione ci fa diventare medici di noi stessi nel modo peggiore che ci sia, diagnosticandoci false patologie o, nei casi più gravi, spingendoci nel campo minato delle allergie piuttosto che delle intolleranze.

Catapultati in questo “misterioso” mondo, dobbiamo per prima cosa soffermarci sul bisogno di dover scindere i due termini. Intolleranza ed allergia, infatti, non sono due facce della stessa medaglia, bensì due patologie distinte e separate.

Si parla di allergie, quando si ha una risposta del nostro sistema immunitario, che riconosce come estraneo quel particolare allergene con lo scatenarsi di tutta una serie di manifestazioni che possono provocare, nei casi più gravi, lo shock anafilattico. È buona norma, quindi, evitare di entrare a contatto con quell’ alimento, visto che, anche una piccolissima quantità, può far sobbalzare le nostre cellule di difesa.

sintomi di un’allergia sono il risultato di sequenze di reazioni a due stadi. Il primo stadio, chiamato sensibilizzazione, si verifica quando una persona è esposta per la prima volta a un allergene. Il secondo stadio è la conseguenza di una successiva esposizione all’allergene : è l’istamina che innesca i sintomi allergici. L’allergia alimentare è mediata a livello immunologico ed i sintomi sono scatenati dall’assunzione anche di piccolissime quantità dell’alimento responsabile. Entro pochi minuti dall’assunzione (da 2-3 minuti a 30-120 minuti) i sintomi si sviluppano.

Cosa ben diversa sono le intolleranze alimentari. Già l’etimologia del termine intolleranza indica l’incapacità di sopportare, tollerare. In seguito all’assunzione abbondante di un determinato alimento l’organismo si ribella perché non riesce a digerirlo correttamente. La carenza enzimatica ne impedisce la digestione , e da qui si riferisce l’intolleranza come una reazione tossica dell’organismo, mentre, l’allergia è una reazione non tossica, che non dipende dalla dose assunta.

Cosa fare quindi? In presenza di un’allergia quell’alimento deve essere bandito dalle nostre tavole, mentre, nel caso delle intolleranze, basta semplicemente ridurne l’ assunzione in piccole quantità e, preferire, un periodo breve di astensione in modo da ricreare il patrimonio enzimatico necessario alla digestione dell’alimento stesso.

Sta a noi riconoscere questi avvertimenti e gestire la situazione, facendo molta attenzione a non maltrattare il nostro corpo. È fondamentale imparare ad ascoltare i segnali che il nostro corpo trasmette e, ad averne cura, perché è l’unico posto in cui dobbiamo vivere.

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