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Cos’è la morte per l’essere umano? Invito alla riflessione

Cos’è la morte per l’essere umano? Invito alla riflessione

Costernati, attoniti, increduli, i cittadini messinesi apprendono la notizia della tragedia che ha visto spegnersi due giovani vite a seguito di un incendio.
I pensieri si rivolgono alla famiglia ed al loro immenso dolore. Un grave lutto che colpisce tutti e che induce a riflettere sul senso della vita, l’attimo, il presente.
Ma che cos’è la morte per l’essere umano?
Di morte, nessuno vorrebbe mai parlare.
La nostra società fa di tutto per negarla: viva la vita, viva tutto quello che è giovane e fresco.
L’affetto è lasciato libero di trascurare l’età anagrafica; la durata media della vita rimane una curiosità statistica, certo non un limite accettabile.
Quando invece è una causa esterna ad agire in modo improvviso e inaspettato (un incidente stradale o sul lavoro, un suicidio, oppure una catastrofe naturale), allora la morte colpisce tutti in modo violentissimo e doloroso, lasciando un segno indelebile in chi la subisce.
Le fasi psicologiche di fronteggiamento dell’evento traumatico, sono diverse, e maturano l’una dopo l’altra fase per fase.
Dall’incontrollabile ed acuto dolore, si passa per l’accettazione e la metabolizzazione sino alla rassegnazione.
Il tempo, e’ testimone e “valido alleato” di questi processi.
Ma durante questo percorso sofferto e travagliato, la partecipazione ad un gruppo d’ascolto e’ sicuramente funzionale.
Il gruppo, non è solo un insieme di tanti individui riuniti in una stanza, il gruppo è costituito da un insieme di persone che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze dolorose, è un luogo sicuro ove si possa sperimentare il senso del noi, della condivisione del dolore, della sensazione di essere accettati accolti e supportati.
Il gruppo è una risorsa ove ciascuno possa ricavare il proprio spazio e liberare le proprie ansie, ove possa piangere senza sentirsi giudicato, ove possa mettere a nudo la propria anima.
Anche se poco possiamo fare per alleviare le sofferenze di chi vive, questi tragici momenti, un pensiero amorevole, un abbraccio virtuale ed un augurio di fede e speranza possano accompagnare le famiglie di questi angeli luminosi.
Piccole stelle, di anima buona e tersa, illuminate con la vostra forza e la vostra freschezza, il cielo ormai grigio di questa città.

(Dott.ssa Ines Catania)

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