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Messina, ritorna “Il Cortile – Teatro Festival”: 5 lunedì di grandi spettacoli

Messina, ritorna “Il Cortile – Teatro Festival”: 5 lunedì di grandi spettacoli

Anche quest’anno, immancabile l’appuntamento con la direzione artistica di Roberto Zorn Bonaventura con la collaborazione di Giuseppe Giamboi. “Abbiamo deciso di non fermarci, – dice Roberto Zorn Bonaventura – di darci speranza. Quella di continuare a vivere di teatro, di proporlo alla città, nonostante le Istituzioni non mettano la cultura fra le priorità per il cittadino, anzi per l’uomo.”

Dopo lo strepitoso successo riscosso la scorsa estate, con più di una replica fuori programma, ritorna, pur senza né collaborazioni né fondi, “Il Cortile – Teatro Festival”, che prende il nome dal suo insolito palcoscenico.

Nello spazio interno del settecentesco Palazzo Calapaj – D’Alcontres (accanto al Duomo), in strada San Giacomo, per cinque lunedì, saranno in scena, tra gli altri, Gaspare Balsamo, Turi Zinna e Nella Tirante.

Cinque spettacoli si susseguiranno per 5 lunedì, dal 16 luglio al 13 agosto. Tutte le serate sono frutto dell’organizzazione de “Il Castello di Sancio Panza”.

Importanti nomi siciliani, noti in tutta Italia, saranno impegnati nella manifestazione teatrale. Tra questi, Gaspare Balsamo (già protagonista un anno fa), nella Tirante e Turi Zinna.
 
“Di Concetta e le sue donne”, con Rita Salonia e Nicoletta Fiorina, il 16 luglio, darà il via alla manifesrazione, con la regia di Nicoleugenia Prezzavento. Lo spettacolo, tratto dal romanzo di Maria Attanasio, narra la storia vera di Concetta La Ferla e della lotta che condusse in favore dell’emancipazione delle donne siciliane.

Il 23 luglio, “Camurria” di Gaspare Balsamo, che ne è autore, interprete e regista. Lo spettacolo spiega le storie delle persone e delle loro famiglie, le vite dei pupari e dei cuntisti che popolano il mondo dei Pupi e delle Marionette.
 
Il 30 luglio, una serata all’insegna della riflessione sul tema della disabilità. Si parlerà di “specialità”, Fede e accettazione e del rapporto madre-figlio, con “Fidelity Card” (premio Teatri del Sacro 2017). Sarà Nella Tirante, che lo ha scritto, ad interpretarlo insieme a Gianmarco Arcadipane.

Il 6 agosto sarà la volta di Simone Corso, attore e regista in “Lo scoglio del Mannaro”. Uno “scontro” tra un giovane scrittore incompreso e una realtà improbabile, proveniente dal passato.

Infine, il 13 agosto, chiude uno degli spettacoli più attesi: “Il muro – cronachetta drammatronica di una civile apartheid”, un oratorio techno, a metà tra beat elettronici e prosodia, liberamente adattato. Di e con Turi Zinna e regia di Federico Magnano San Lio. Un estratto dal racconto di Salvatore Zinna “Una storia per errore”, pubblicato nella raccolta “Catania sotterranea”.

Storie vere – spiega Bonaventura – di caparbietà e di lotta per ottenere i propri diritti, per superare i limiti imposti dalla società, per riconoscere e non ripetere gli sbagli che lalll storia ci insegna, per andare avanti, per andare oltre. Sì, noi, a questo andare avanti, ci crediamo.”

Le serate si concluderanno all’interno dei locali del ristorante ‘A Cucchiara’, di Giuseppe Giamboi. Il pubblico potrà intrattenersi con gli artisti e gustare gustose specialità.

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