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Sia la Messina sana e produttiva a vincere

Sia la Messina sana e produttiva a vincere

“In molti, in queste ore, hanno commentato l’incuria in cui versava il pianoforte pubblico della Galleria e la rottura dello sgabello dicendo: “Che vi aspettavate? Questa è Messina” – comunica l’ex assessore Alagna.

Il grido, in controtendenza, di una popolazione, quella che chiede a gran voce disciplina e rispetto; che rappresenta la parte pulita di Messina, desiderosa di una città rifiorita e civile; di chi, come Giusy e Giovanna Bruno, proprietarie del pianoforte prima di donarlo al Comune, in questo progetto “continuano a credere senza smettere di sostenere gli sforzi di una comunità che vuole crescere, culturalmente e socialmente”; di coloro i quali non si rassegnano all’inciviltà, ma la combattono con il proprio esempio; e di quelli che “Messina non è la provincia babba“.

E, come spesso accade, è un singolo episodio ad innescare la molla, che poi traina la massa; così, in queste ore, l’episodio dello strumento musicale della Galleria durato neppure una stagione, ha scosso le coscienze e ha dato il via alla messa in pratica del concetto di “cura condivisa dei beni comuni”.

Una mobilitazione, fattiva e priva di organizzazione e di appelli, ha scatenato i cittadini, che un gesto incivile di simile portata non lo hanno affatto digerito.

Ed ecco saltare a galla la vera natura peloritana: cosa è realmente Messina? È la stessa che si mobilitò, senza batter di ciglio, qualche anno fa, in occasione dell’alluvione, quell’indimenticabile cataclisma che portò con sé case, auto e vite di inconsapevoli messinesi.

Messina non è, dunque, soltanto distruzione, degrado e incuria, è soprattutto voglia di cambiare e di contrastare la prevalenza degli atti e dei comportamenti che la qualificano in modo così deplorevole.

Auspichiamo una veloce riabilitazione e il tanto agognato risveglio del senso civico che tutti, in fondo, desideriamo; partendo dal conferimento dei rifiuti nei giusti orari; e passando dal senso del dovere sul posto di lavoro, ecc.

Ché la sete della città metropolitana dello Stretto, rinnovata e migliore, si plachi e Messina ritorni ai ritrovati albori, affinché sia la Messina sana e produttiva a vincere.

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