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Turismo e commercio, due nuovi contratti collettivi per Conflavoro Pmi e Fesica Confsal

Turismo e commercio, due nuovi contratti collettivi per Conflavoro Pmi e Fesica Confsal

Mercoledì 12 settembre Conflavoro Pmi e Fesica Confsal, con l’assistenza di Confsal, hanno siglato un accordo sui nuovi contratti collettivi nei settori del commercio e del turismo, due fra i settori più importanti in Italia per numero di imprese e di lavoratori.

L’accordo tra l’associazione delle piccole e medie imprese presieduta da Roberto Capobianco e il sindacato guidato dal segretario generale Bruno Mariani riguarda, per esteso, turismo, pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale, alberghi. E ancora: commercio, terziario, distribuzione e servizi.

Si tratta di un buon risultato raggiunto – afferma Bruno Marianifrutto di mesi di trattative e interlocuzioni coi lavoratori per introdurre migliorie al nuovo Ccnl. Migliorie legate al welfare, ma non solo. Quello che proponiamo è un nuovo modello contrattuale che soddisfa i datori di lavoro, ma anche le esigenze dei dipendenti. Abbiamo firmato quanto di più positivo possibile a garanzia delle categorie che rappresentiamo”.

Turismo, commercio, servizi. Parliamo di una fetta di economia molto importante – sottolinea Roberto Capobiancoche anche in questi giorni è al centro dell’attenzione. Basti vedere la questione delle aperture domenicali e festive. I contratti di Conflavoro Pmi, e naturalmente questo vale anche per quelli firmati oggi con Fesica Confsal, rispettano i diritti dei lavoratori e, al contempo, possono far sì che l’azienda risulti ancora più competitiva”.

Il presidente di Conflavoro Pmi, concludendo, non manca poi di tornare sull’argomento della libertà sindacale. Una questione di recente finita spesso sotto la lente di ingrandimento con forti diatribe tra le organizzazioni sindacali e l’Ispettorato del lavoro. Con quest’ultimo che, stando a quanto riportato da Capobianco, ha iniziato a fare marcia indietro sulle sue posizioni di chiusura relative alla rappresentatività.

Noi e la confederazione dei sindacati autonomi Confsal – termina Capobianco – abbiamo un obiettivo comune. Ovvero quello di unire le parti che gravitano nell’universo impresa, dunque tanto gli imprenditori quanto i loro lavoratori. E vogliamo farlo affinché il concetto di dignità torni a essere centrale nel sistema del lavoro italiano. Oggi compiamo un altro passo importante per la libertà sindacale”.

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