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Barcellona, intervista a Roberta Macrì: “nulla è impossibile, basta solo volerlo”

Barcellona, intervista a Roberta Macrì: “nulla è impossibile, basta solo volerlo”

Roberta Macrì, è una giovane 29enne siciliana, che vive a Barcellona Pozzo di Gotto, con una naturale passione per la danza.
Artista poliedrica a 360 gradi, impegnata nel sociale, nella danza, fotografia, teatro, radio, sport, – sollevamento pesi –, cinema – con una piccola comparsa in un film locale –. E, ancora, cortometraggi, presentatrice serate di eventi locali: una vita piena di progetti, si è cimentata anche nel canto. Salvatore De Mariano, dopo averla inserita all’interno del suo musical, come attrice, è riuscito, nel suo intento: Roberta – dice, scherzosamente – canticchio con la mia vocina! Il 29 settembre, tra le altre cose, parteciperà alla prossima gara regionale a Camaro, Messina.

Roberta Macrì, come nasce il tuo amore per la danza?

Ho iniziato a danzare sin da bambina, all’età di 4 anni. Ho praticato svariati sport, dal tiro con l’arco al nuoto, ma in tutto ciò mancava la danza, così ho deciso di documentarmi su internet ed, ho scoperto, un nuovo mondo, che, inizialmente mi spaventava come tutte le cose nuove ma che, successivamente, mi ha appassionata ancora di più perché mi dà la possibilità di trasmettere il mio amore per la vita. Tornata a casa, alcuni miei amici organizzavano un evento sulla danza, dunque, ho chiesto loro se mi sarei potuta esibire anche io con una coreografia di danza in carrozzina, ed è stato così. Ho ballato in coppia con il mio primo partner di danza Simone Vasquez. Da quel momento, è stato un crescendo. Attualmente ballo in coppia con Alessandro Coco e con il gruppo di ballo della Dancing Art diretta dal maestro Salvatore De Mariano, il quale mi ha permesso di prendere parte ai suoi musical come attrice ed è riuscito anche a farmi cantare. Roberta – dice, con tono divertito – canticchio con la mia vocina… Ho girato un tutta Italia, con la mia danza per portare la mia testimonianza, sono stata affiancata da maestri di alto rilievo, da Garrison Rochelle ad Andrè De La Roche. Ho partecipato a diverse trasmissioni televisive, tra cui La Vita in Diretta dove ho parlato della mia storia in relazione alla danza ed alle Iene, dove, insieme al mio ragazzo, abbiamo fatto conoscere l’amore in carrozzina, dunque, come l’amore vero abbatte tutti i pregiudizi sulla disabilità.

Mostra fotografica aldilà delle ruote. Cosa dici in merito ai tuoi lettori?

Sarò presente domenica, 16 settembre presso il Lido La Fenice in occasione della Nuotata della Solidarietà. Nel corso della giornata sportiva sarà possibile visionare la mostra fotografica, Aldilà delle ruote, realizzata dal noto fotografo professionista Giovanni Puliafito con la mia attiva collaborazione. Mio padre, Giovanni Macrì, ha anche scritto un libro  che presenterà nel corso dell’evento, che racconta la nostra esperienza di vita dal giorno dell’incidente ad oggi, dal titolo Dopo il buio della notte c’è sempre una nuova… Alba. E’ il racconto di un padre la cui figlia è stata resa paraplegica a seguito di un incidente stradale. L’errore di una persona ha stravolto la vita a tante altre. Sei mesi vissuti lontano da casa in un istituto di riabilitazione motoria, circondati fortunatamente da persone “speciali”, dove la ragazza, prendendo coscienza di una realtà che non le apparteneva, ma con cui dovrà conviverci a vita, ha accettato la sua disabilità e continua, poi a casa, la sua battaglia a che anche altri nelle sue condizioni possano realizzare, come grida lei al mondo intero, che tutto è possibile, basta volerlo! Esiste, un connubio perfetto tra bellezza e disabilità, che, con qualche chilo di troppo, possono vivere in armonia. 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno “nel cassetto” futuro è utopico, ma questo non mi ferma nel cercare di realizzarlo, cioè abbattere tutte le barriere architettoniche ma soprattutto quelle mentali, infatti il mio motto è NULLA E’ IMPOSSIBILE, BASTA SOLO VOLERLO. Aprire le menti ottuse che si ostinano a sopravvivere. È difficile, ma si può. Proviamo a liberarci da tanti pregiudizi, e, CARPE DIEM, perché ogni istante può preservare belle sorprese. Andiamo avanti e amiamoci per quello che siamo.

Ringraziamo, per la foto, Giovanni Puliafito, noto fotografo professionista della provincia di Messina.

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